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Allarme Polizia Locale, crolla il numero degli addetti nelle Marche

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ANCONA 9 GEN.  Mentre continua il presidio del territorio da parte degli appartenenti ai corpi di polizia locale proseguono gli effetti nefasti del blocco del turn over che si è abbattuto e tutt’ora si abbatte, come una scure sulla Pubblica amministrazione, generando peggioramenti nella tenuta dei servizi offerti ai cittadini.

È quanto risulta da una indagine della Funzione Pubblica CGIL sulla polizia locale e i riflessi del blocco delle assunzioni, condotta su dati del Ministero dell’Interno e dalla quale emerge come la flessione registrata dall’intero bacino degli appartenenti ai corpi di polizia locale nel corso degli ultimi tre anni è del 5%, alterando e peggiorando per questa via il rapporto tra addetti e popolazione residente.

Secondo l’elaborazione della Funzione Pubblica CGIL si rileva infatti che nel triennio 2012-2015, ultimi dati disponibili, si è passati da 61.106 addetti a 58.183, con una riduzione quindi del 5%, pari a meno 2.923 lavoratori. La gran parte di questi afferiscono ai Comuni che segnano un trend in diminuzione ancora peggiore : la riduzione nei Comuni del personale della polizia locale è del 6%, passando da 56.864 a 53.577 addetti.

 

Una flessione che coinvolge quasi tutte le Regioni d’Italia, generando una media nazionale pari a un addetto per ogni 1.043 abitanti.

Il caso limite è rappresentato dalle Marche dove il rapporto addetti e popolazione residente è pari a 1 su 3.667 (mentre era 1 su 1.257 nel 2012).
Il rapporto “migliore” tra addetti e popolazione residente appartiene invece al Lazio con uno su 704, seguita da Liguria con uno su 766 e Val d’Aosta con uno su 767.

Il quadro che emerge dal report della FP CGIL delinea “una situazione preoccupante”, mentre aumentano i servizi richiesti, mentre lo stesso ministro dell’Interno Minniti recentemente avanzava ulteriori richieste connesse al contrasto al terrorismo.
Il blocco del turn over sta riducendo le forze di polizia locale su tutto il territorio nazionale.
Il tutto mentre aumenta l’età media, che supera i 50 anni, producendo un cortocircuito tale che mette in seria discussione la tenuta stessa dei corpi di polizia nei Comuni. Da qui le rivendicazioni della FP CGIL, suffragate dai dati del report: “Serve urgentemente un intervento normativo che per un verso riconosca alla polizia locale pari tutele rispetto agli altri corpi di polizia, valorizzando per questa via ruolo e professionalità, così come serve l’immediato sblocco del turn over senza il quale servizi fondamentali rischiano di essere compromessi”.

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