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Ancona, giovane denunciato per arma camuffata

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ANCONA 26 APR.  Così come preannunciato dal Questore Oreste Capocasa, in concomitanza con il ponte del 25 aprile, sono stati implementati i servizi straordinari di prevenzione e sicurezza in tutto il capoluogo.

Controlli a raffica della Polizia di Stato per garantire un lungo week –end in sicurezza.

Il dispositivo ha previsto l’impiego contemporaneo di personale della Questura, Squadra Volante, Squadra Mobile, DIGOS, Nucleo Cinofili, Unità Operative di Primo Intervento, equipaggi del Reparto Prevenzione “Umbria-Marche” e della Squadra Nautica: decine e decine di operatori della Polizia di Stato contestualmente presenti sul territorio.

 

In diverse fasce orarie hanno pattugliato palmo a palmo il capoluogo, il centro storico, piano San Lazzaro, zona Palombare, Posatora, Torrette, quartieri Grazie, Pinocchio, Colleverde, Brecce Bianche, il porto, le stazioni ferroviarie, i centri commerciali, i parcheggi, i parchi cittadini e tutte le arterie stradali che adducono al capoluogo, senza tralasciare il litorale e le coste particolarmente affollati in questi giorni di festa.

I risultati non sono mancati. I poliziotti hanno effettuato controlli su strada, identificazioni, verifiche incrociate ai terminali, perlustrazioni, posti di controllo:

1318 le persone controllate, 476 i cittadini extracomunitari identificati, 795 i veicoli ispezionati, 22 i locali controllati, 37 i posti di controlli effettuati.

Ieri pomeriggio, alle ore 18.40, un equipaggio della Squadra Volante, durante l’attività di controllo del territorio, notava un gruppetto di giovani in questo Piazzale Camerino, particolarmente interessato a un ragazzo che, seduto al centro della combriccola parlava e gesticolava animatamente.

Senza perderli d’occhio, gli agenti passavano lungo la strada: il gruppetto sembrava non essersi nemmeno accorto della “Pantera” e continuava nella sua strana e troppo vivace conversazione.

I poliziotti decidevano quindi di fare un secondo passaggio: solo in quel momento vedendo sopraggiungere l’auto della Polizia i giovani si disponevano a ventaglio, permettendo al compagno che era al centro di uscire e di iniziare a correre.

Una fuga e un comportamento inspiegabile, tanto che i poliziotti ingaggiavano un inseguimento che finiva in questa via Pesaro dove il fuggitivo veniva bloccato ed identificato.

Cittadino italiano, classe 1997, residente nel capoluogo, incensurato.

Alla richiesta del motivo di quella fuga, il 20enne non dava alcuna spiegazione. Durante le fasi di controllo, all’interno di una tasca del giubbotto veniva rinvenuto un coltello a serramanico lungo 11 cm con manico in acciaio e legno.

Mentre riponeva la carta d’identità nel portafoglio, il giovane tentava di chiudere repentinamente lo scomparto delle tessere occultando le stesse con la mano sinistra.

Mossa che non passava inosservata agli occhi attenti dei poliziotti che immediatamente gli chiedevano di aprire di nuovo il portafoglio e di sfilare tutte le tessere e carte elettroniche.

Dopo una serie di tentennamenti e di richieste di spiegazioni, avanzate agli agenti con tono oltremodo polemico, il 20enne non poteva far altro che mostrare tutto il contenuto del portafoglio e tra le varie carte di credito era costretto a mostrare anche una strana tessera nera

Con pochi gesti, in un battibaleno la lama d’acciaio, nascosta negli intarsi della tessera, riemergeva e il resto della plastica si sagomava a formare il manico dell’arma.

Quella che poteva sembrare una banale carta fedeltà, in realtà era un vero e proprio coltello, a forma di carta di credito, tipo “CARDSHARP”.

Aperto il coltello raggiungeva la lunghezza complessiva di 15 cm: un’arma da taglio leggera, maneggevole, sicura e facile da trasportare e nascondere tra le tessere elettroniche, o quelle del bancomat o delle carte di credito.

La mimica facciale del giovane faceva trasparire tutto il suo stupore – amaro – i fronte al “fiuto” e all’occhio esperto delle “Pantere”.

Accompagnato presso gli Uffici della Questura, dopo le formalità di rito veniva denunciato per porto abusivo di armi ed oggetti atti ad offendere.

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