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Ascoli-Foggia, Fiorin: Dovremo essere concreti

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Fiorin

Alla vigilia di Ascoli-Foggia Mister Fiorin ha parlato così in conferenza stampa.

“Ha ragione Stroppa, fra Ascoli e Foggia ci sono molte similitudini, giochiamo con lo stesso sistema, costruiamo dal basso, non buttiamo mai la palla, insomma condividiamo lo stesso pensiero di calcio. Il Foggia è molto forte sulle ripartenze per la qualità e velocità dei calciatori che ha davanti. Mi riferisco a Chiricò, molto abile nell’uno contro uno, Mazzeo, calciatore molto di sviluppo della manovra o Beretta, anche se non è un esterno. Hanno il secondo miglior attacco e allo stesso tempo hanno incassato tanto perché, attaccando molto, vanno con molti uomini sopra la linea della palla e quindi poi sono in difficoltà in fase difensiva. E’ una squadra che, come noi, cerca equilibrio. Il Foggia ha un tifo molto vicino e legato alla squadra, come noi; fanno numeri importanti in trasferta nonostante la posizione di classifica. Questo significa che sarà maggiormente necessario un sostegno da parte del tifo. Come ho già detto, da questa situazione bisogna venirne fuori tutti insieme, noi, i calciatori, la Società, voi giornalisti, i tifosi; se c’è anche solo una componente destabilizzante non è positivo per costruire qualcosa”.

Il tecnico è tornato a parlare dell’ultima sconfitta col Carpi:
“Nell’analisi fatta in settimana abbiamo visto che le responsabilità sono state di ben altri calciatori rispetto a quelli su cui è stato puntato il dito in questi giorni. Ho letto l’intervista del DS Giaretta e siamo pienamente d’accordo sul fatto che ci mancano quattro punti e che le decisioni arbitrali delle ultime due gare ci hanno penalizzati, ma sia chiaro, non sono attenuanti, le attenuanti sono per i perdenti. Partiamo dal presupposto che a Carpi non abbiamo fornito la solita prestazione e quindi ci assumiamo le nostre responsabilità. Avevamo schierato una squadra per fare risultato. Perché non Addae o Carpani? Se si ha un pensiero più difensivo fai delle valutazioni, se ne hai un altro più offensivo ne fai altre. Anche se l’equilibrio è fondamentale, noi vogliamo vincere attraverso il bel gioco; sapevamo come il Carpi avrebbe giocato e avevamo preparato le giuste contromisure, ma non abbiamo fatto la prestazione come dovevamo. Stiamo lavorando molto sulla ricerca dell’equilibrio fra fase difensiva e offensiva; oltre a questo cerchiamo il risultato attraverso l’efficacia sia in fase di possesso che in fase di non possesso. Siamo consapevoli della nostra classifica, siamo arrabbiati noi e sono arrabbiati i ragazzi. Con ciascuno di loro è necessario un atteggiamento diverso perché la preparazione di un giocatore è fisica, tecnico-tattica e mentale/psicologica. Con gli adulti dai per scontate certe cose perché sono già professionisti, mentre coi più giovani c’è bisogno o di sostegno o di maggiore autorità, fermo restando che i nostri ragazzi mettono sempre il massimo in allenamento”.

 

Sulle numerose assenze Fiorin ha risposto:
“Non ci saranno Buzzegoli, Padella, che ha ricominciato a correre e sta accelerando i tempi di recupero, Mignanelli e Favilli, ma non parliamo di emergenza, noi dubbi non ne abbiamo, sappiamo già come affrontare il Foggia, con quali interpreti e in quale maniera. Questo non è garanzia di successo, ma quando i ragazzi che vanno in campo sanno cosa fare e come devono muoversi, è più semplice anche se – è chiaro – gli interpreti sono importanti. Noi, come ho detto in momenti in cui non erano impiegati, abbiamo fiducia in tutti i calciatori che abbiamo e sappiamo che faranno bene. Domani il risultato è fondamentale. Gli infortuni muscolari? E’ fisiologico, ogni squadra ha in questo periodo tre o quattro giocatori fuori. I nostri infortuni muscolari, che non sono molto gravi perché non parliamo di strappi, hanno riguardato i calciatori che stanno tirando la carretta dall’inizio. Discorso a parte Mignanelli: ci dispiace molto per Daniele anche perché finora aveva stretto i denti per un problema alla caviglia”.

Su come interpretare la gara di domani e sulla settimana vissuta dalla squadra il Mister si è espresso così:
“Tutto quello che accade ha delle ripercussioni sul pensiero e sui comportamenti del gruppo. Quando i tifosi dicono ‘Meritiamo di più’, il primo pensiero che ci tocca è quello della responsabilità perché ci sentiamo responsabili e ci dispiace. Ma poi dobbiamo reagire e fare qualcosa affinché la situazione cambi, quindi lavoriamo moltissimo per questo, giorno e notte. Cerchiamo di dare di più perché i tifosi siano contenti di noi; quindi la polemica che c’è stata in settimana ci tocca e ci responsabilizza allo stesso tempo; siamo perfettamente allineati col pensiero del Presidente e della Società. Se domani servirà più aggressività o più tattica? Alla base di tutto devono esserci agonismo e mentalità, bisogna sempre andare su tutti i duelli e domani, giocando in modo speculare, i duelli verranno da sé. Col Foggia sarà una battaglia, che, dal punto di vista strategico e tattico, va studiata nei minimi particolari cercando di colpire l’avversario nei suoi punti deboli”. –

“Domani dobbiamo essere cattivi, arrabbiati, giocare con grande agonismo e mentalità, ma allo stesso tempo con organizzazione ed equilibrio. Tutti aspetti mancati a Carpi e che domani non dovranno venire meno per nessun motivo. Concretezza ed efficacia sono le parole chiave non solo per la gara di domani, ma anche per quelle a venire. La partita col Foggia è fondamentale e gli interpreti vanno scelti in base alla condizione fisica e alla personalità, tenendo ben presente l’aspetto psicologico in funzione del dover affrontare una partita così importante”.

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