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Assistenza Domiciliare Disabili, Busilacchi (Pd) “Potenziare i fondi dedicati”

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Gianluca Busilacchi
Gianluca Busilacchi
Gianluca Busilacchi

ANCONA 18 APR.   Fari puntati sull’Assistenza Domiciliare Indiretta per persone disabili, con l’obiettivo di favorire alle stesse percorsi di vita indipendenti e umanizzati e tutelare il loro diritto di inclusione nella comunità e la loro facoltà di scegliere la propria residenza. È quanto si propone l’interrogazione a risposta orale urgente presentata dal Presidente del Gruppo PD in Consiglio regionale, Gianluca Busilacchi, che chiede il potenziamento dei fondi destinati a tale misura assistenziale.

Un atto, quello del capogruppo PD, che mira a conoscere se anche la Regione Marche ritiene l’Assistenza Domiciliare Indiretta una priorità strategica e se considera fondamentale la battaglia culturale in campo socio-sanitario per favorire la permanenza dei cittadini fragili nella propria abitazione, circondati dalle persone care, al fine di allontanare la prospettiva di istituzionalizzazione e sanitarizzazione. Inoltre, Busilacchi chiede se sia possibile, in funzione della disponibilità di bilancio e di risorse del Sistema Sanitario Regionale, destinare all’Assistenza Domiciliare Indiretta eventuali risparmi ed economie frutto di procedure di aggiudicazione effettuate tramite la SUAM, la Stazione Unica Appaltante delle Marche.

“La Regione Marche già da diversi anni ha attivato il servizio di Assistenza Domiciliare Indiretta – spiega il capogruppo PD, Busilacchi – e lo ha voluto mantenere, nonostante le note difficoltà di bilancio. I disabili gravi e le loro famiglie, però, sono allarmati per l’impossibilità di gestire la vita quotidiana con le disponibilità economiche previste. Per cui è necessario potenziare i fondi da destinare alle loro esigenze. Visto che, grazie alla SUAM, si stanno iniziando a realizzare risparmi importanti nelle forniture e negli acquisti sanitari, propongo di destinare tali economie proprio all’implementazione di questo servizio”.

 

Ogni anno la Regione stanzia per il servizio dell’Assistenza Domiciliare Indiretta un contributo, in base alle disponibilità del bilancio regionale, per partecipare alla copertura delle ore di assistenza. “Se fino al 2013 la disponibilità è stata fissata in 2,5 milioni di euro – mette in luce Busilacchi –, nel 2014 è stata di circa 4,9 milioni, grazie alle risorse prese dal Fondo nazionale per le non autosufficienze (FNA). Fondo che nel 2015 è andato a supplire all’azzeramento della disponibilità di bilancio regionale, fornendo circa 5,3 milioni di euro. Per il 2016 siamo in attesa del trasferimento del FNA, che dovrebbe ammontare a circa 3,3 milioni di euro, a cui si dovrà aggiungere un corrispettivo in capo al bilancio regionale, attualmente azzerato, per garantire la prosecuzione almeno ai livelli dello scorso anno. Con l’ottimizzazione della spesa realizzabile tramite SUAM – conclude il capogruppo PD – credo si aprano prospettive interessanti per potenziare questi fondi, che vanno a tutelare dei diritti fondamentali. E poi passare dal piano dei bisogni e delle patologie a quello dei diritti significa allontanare la sanitarizzazione e l’aggravio dei costi. Investire, quindi, per tutelare diritti e per risparmiare”.

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