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Autorità Portuale Marche-Abruzzo, Confartigianato spinge per la nomina

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Porto di Ancona
Porto di Ancona
Porto di Ancona

ANCONA 18 OTT. Gilberto Gasparoni segretario di Confartigianato Trasporti Marche prende atto positivamente della firma dell’accordo di programma fra Regione, AP, ISPRA e dai comuni di Fano, Numana e Civitanova Marche che permetterà la realizzazione della vasca di colmata. Un accordo atteso da anni e sollecitato più volte dalla Confartigianato e che ha ritardato la realizzazione del completamento della nuova darsena, necessario in quanto al porto mancano spazi e si sta lavorando al limite della sicurezza con rischi concreti di incidenti ed infortuni. Gasparoni di Confartigianato interviene poi sul rischio di stallo che potrebbe verificarsi per le diatribe che la Regione Abruzzo sta mettendo sul tavolo tentando di modificare l’assetto stabilito dal Ministro Delrio sull’”Autorità Portuale del sistema del medio adriatico” che contiene i porti da Pesaro ed Ortona. Una scelta questa importante che rilancia il sistema dell’Adriatico centrale e che non può essere bloccata oggi rinviando le nomine a causa dell’ostracismo che l’Abruzzo sta mettendo in campo. Non ha alcun valore formale la delibera assunta dalla Giunta regionale abruzzese lo scorso 26 settembre con la quale si recepisce lo schema di intesa tra la Regione Abruzzo e la Regione Lazio, per il trasferimento dei porti di Pescara e Ortona all’Autorita’ Portuale del Mar Tirreno centro-settentrionale di Civitavecchia. Un atto come detto che non permette alcuna modifica dato che per passare da un sistema ad un’altro bisogna attendere uno specifico regolamento che ancora non è in fase di elaborazione e tantomeno di pubblicazione, ma serve solo a far slittare la nomina della nuova AP con il rischio di blocco degli appalti e dell’utilizzo dei fondi per le varie opere previste. Purtroppo quando si è in presenza di riforme, afferma il Presidente di Confartigianto Trasporti Marche Elvio Marzocchi, i Ministeri sono alquanto confusionari e limitanti; è già accaduto con la riforma degli appalti pubblici che in attesa dell’ingresso di tutte le nuove norme, si sono bloccate le stazioni appaltanti con il rinvio dei principali lavori che erano in fase di partenza, quando si poteva far entrare in vigore il sistema qualche mese dopo; così sta accadendo con la riforma dei Porti. In questo caso la legge prevedeva che le Autorità potessero continuare ad operare fino a quando non sarebbero state nominate le nuove, dando quindi continuità a tutti i progetti; invece con una circolare inopportuna il Ministero dei Trasporti ha bloccato tutte le operazioni tranne quelle di ordinaria amministrazione. In questo stato di confusione Confartigianato invita il Ministro ad abbreviare i tempi della consultazione, sopratutto quando è strumentale, e ad accelerare le nomine. Confartigianato Trasporti, sottolinenano Marzocchi e Gasparoni, invita tutto il gruppo dirigente dell’AP di Ancona dal Presidente Giampieri al Segretario generale Paroli e tutto il suo staff a non demordere sul lavoro delle procedure ma continuare imperterriti nelle diverse operazioni e progettualità per avviare le gare o assegnare i lavori a gara fatta. Insomma il momento positivo del porto non deve rallentare, ma anzi deve essere intensificato per completare le opere, necessarie per l’adeguamento del porto alle nuove esigenze e per lo sviluppo dello stesso. Un analogo appello Confartigianto lo rivolge alla Regione ed al Comune affinchè premano nei confronti del Ministro, da una parte per far modificare la circolare, che non può cambiare una legge consentendo quindi la piena amministrazione alla vecchia AP fino a quando non sarà nominata la nuova e dall’altra per far avanzare velocemente la procedura di nomina.

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