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BEST S.P.A. DI CERRETO D’ESI. 110 LAVORATORI ANDRANNO IN MOBILITA’

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best-logoANCONA. 19 MAR. “Accettare il licenziamento di 110 lavoratori non è cosa lieve, pur nella presa d’atto del raggiungimento di un accordo che prevede incentivi all’esodo, la volontà dell’azienda di investire nuove risorse in questo stabilimento e l’impegno di riassumere eventualmente i lavoratori non ancora ricollocati.

La Regione Marche ha seguito costantemente le vicende di questa impresa, da molto tempo, esprimendo tutto il disappunto già per la chiusura dello stabilimento di Montefano e la relativa delocalizzazione in Polonia.
Amareggia naturalmente oggi l’epilogo di questa vertenza perchè costituisce un segnale di ulteriore difficoltà per il settore degli elettrodomestici e resta una magra consolazione essere riusciti nella trattativa a ridurre da 125 a 110 il numero dei lavoratori che saranno messi in mobilità. In tale triste situazione non resta purtroppo che una sincera solidarietà alle famiglie dei lavoratori nella consapevolezza di aver tentato, insieme alle organizzazione sindacali, tutte le strade possibili per attenuare le conseguenze negative.”

Sono le parole dell’assessore regionale al Lavoro, Marco Luchetti al termine della riunione tenutasi ieri in Regione per la conclusione della vertenza Best di Cerreto D’Esi, aperta con la procedura di mobilità avviata il 3 gennaio scorso per 125 lavoratori, per necessità di riorganizzazione aziendale .

 

All’incontro erano presenti i rappresentanti di FIM CISL , FIOM CGIL, UILM UIL nonché le RSU e per la proprietà Roberto Leo, Lorenzo Bagnasco e Maurizio Bucci, assistiti da Stefano Sansonetti e Paolo Centofanti di Confindustria Marche.

L’accordo raggiunto ieri prevede l’apertura di una procedura di Cassa integrazione che riguarderà tutti i dipendenti fino a dicembre 2013 e una contestuale mobilità di 110 lavoratori, la cui uscita sarà regolata da incentivi all’esodo volontario: chi deciderà di uscire entro il prossimo 8 aprile riceverà un incentivo pari a 28 mila euro, coloro che decideranno entro il 30 settembre prenderanno un incentivo di 20 mila euro. Oltre tale termine non si ha più diritto all’incentivo.

Nell’accordo è previsto anche l’impegno dell’azienda ad investire ulteriori capitali per la riorganizzazione entro i prossimi nove mesi, vale a dire 902 mila euro ( 366 mila nel primo semestre del 2013 e 536 mila nell’ultimo). Se da tale operazione di investimento emergessero necessità di nuove assunzioni, c’è l’obbligo da parte dell’azienda di riassumere i lavoratori precedentemente messi in mobilità e non ancora ricollocati sul mercato del lavoro.

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