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Biondini, Lettera alla Regione Marche per una legge sul fine vita

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RenatoBiondini
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ANCONA 7 NOV. Lettera ai Consiglieri Regionali delle Marche per una legge sul fine vita da parte di Renato Biondini dell’Associazione Luca Coscioni.

“Sig.ri  Consiglieri

come sapete la Costituzione italiana stabilisce, all’articolo 71, che “Il popolo esercita l’iniziativa delle leggi, mediante la proposta, da parte di almeno cinquantamila elettori, di un progetto redatto in articoli”; il potere di “esercitare l’iniziativa delle leggi” che  i Costituenti attribuirono al popolo non è legittimamente interpretabile riducendolo al mero atto formale di poter depositare  proposte di leggi corredate dalle 50.000 firme: l’esercizio dell’iniziativa delle leggi da parte del popolo è davvero tale soltanto se il Parlamento dedica un effettivo e pubblico dibattito alle proposte presentate, delle quali anche l’eventuale mancato  accoglimento dovrebbe essere adeguatamente motivato attraverso il dibattito nelle commissioni competenti e in aula.

 

Esistono  diverse proposte di legge d’iniziativa popolare depositate in Parlamento,  tra  cui quella del  “Rifiuto di trattamenti  sanitari e liceità dell’eutanasia” depositata il 13 settembre 2013 dal Coordinamento eutanasia legale.

 

Come saprete inoltre, Massimo Fanelli di Senigallia malato terminale di SLA, da dicembre del 2014, sostenuto da miglia di persone In tutta Italia e non solo, con lo slogan IoStoConMax, ha lanciato un appello ai parlamentari affinché calendarizzino la proposta di legge d’iniziativa popolare sul fine vita depositata il 13 settembre 2013 in Parlamento.  E’ da  evidenziare  che Massimo Fanelli non chiede l’eutanasia per lui  ma una legge su fine vita con la quale dare  la libertà di scelta ai malati terminali di porre fine alla propria esistenza in modo dignitoso.

 

Vi volevo ricordare inoltre, che da qualche settimana Massimo Fanelli ha sospeso le sue cure specifiche per la SLA, per dare maggiore vigore e risalto alla sua richiesta al Parlamento di calendarizzazione della proposta di legge sul fine vita e che  le sue condizioni fisiche stanno sensibilmente peggiorando (forse anche a questa sospensione delle cure) tanto che il movimento del suo occhio destro, unica parte del corpo con il quale comunica attraverso un lettore ottico, funziona con difficoltà.

 

Grazie a questa sua campagna di sensibilizzazione molte personalità della cultura, dello spettacolo e della politica hanno risposto al suo appello. In particolare da segnalare la Presidente della Camera Laura Boldrini che nel corso della sua visita a Max Fanelli il 4 luglio scorso “ha assicurato il suo appoggio e la piena disponibilità ad essere al fianco a Max nelle sue battaglie, sottolineando che un Paese che non permette a un individuo di scegliere, non può dirsi democratico.”

 

Da ultimo vogliamo porre alla Vostra attenzione la lettera del 22 ottobre scorso indirizzata a Massimo Fanelli dove il  Presidente della Repubblica Sergio Mattarella scrive  “Auspica quindi che le Camere possano avviare al più presto un’attenta e approfondita riflessione su temi così importanti che, concernendo la dignità della persona, meritano un serio e sereno dibattito, che dovrà essere caratterizzato dal più grande riguardo e dalla massima attenzione.”

 

Considerato tutto ciò,  vi chiediamo di proporre e far approvare al Consiglio Regionale delle Marche un ordine del giorno che solleciti il Parlamento (indirizzato in particolare ai presidenti dei  vari gruppi parlamentari) a calendarizzare la proposta di legge sul fine vita  “Rifiuto di trattamenti sanitari e liceità dell’eutanasia” depositata in Parlamento il 13 settembre 2013, così come ha già deliberato il Consiglio comunale di Senigallia il 26 febbraio scorso.

 

Chiediamo solo il rispetto della Costituzione italiana e  il rispetto e la dignità di quelle persone più deboli, fragili, che sono nel loro fine vita, le quali soffrono più di ogni altro, in questo nostro Paese, e a cui lo Stato deve dare delle risposte.

 

Una presa di posizione dell’Assemblea legislativa delle Marche su questo tema  sarebbe fondamentale,  anche perché potrebbe essere da esempio ad altre Regioni per fare altrettanto, così da spingere finalmente il Parlamento a legiferare  su questo tema del fine vita.

 

Fiduciosi della vostra attenzione per un  favorevole accoglimento della presente,  salutiamo cordialmente”.

 

 

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