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Cgil Marche: nessuna celebrazione rieducativa del fascismo

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Cgil

L’Assemblea Generale della CGIL Marche, che si è riunita ad Ancona il 31 ottobre, esprime il proprio sdegno rispetto alla cena nostalgica per ricordare la marcia su Roma, con tanto di locandine con l’immagine di Mussolini e vari slogan e simboli fascisti, organizzata da Fratelli d’Italia, ovvero una forza politica presente anche in Parlamento,

Un episodio tanto più vergognoso considerando che vi hanno partecipato anche rappresentanti delle Istituzioni: dal sindaco di Ascoli Piceno, a Parlamentari, ovvero coloro che dovrebbero essere i garanti della Costituzione e dei valori democratici.

La partecipazione a eventi di questa natura è un oltraggio alla nostra Costituzione, nata dalle lotte della Resistenza che, tra l’altro, si è combattuta aspramente anche in quei luoghi.

Il fascismo non può essere celebrato, tanto meno ad Acquasanta Terme, luogo in cui è stata compiuta una delle più efferate stragi nazifasciste delle Marche, in cui furono trucidate 42 persone tra abitanti del luogo e partigiani che combattevano per la democrazia e la libertà.

Oggi, ancora con più forza, si deve esigere, con serietà e rigore, il pieno rispetto dei valori della Carta Costituzionale, per questo l’Assemblea Generale della CGIL Marche chiede a tutte le forze sociali, politiche e istituzionali di prendere le distanze e condannare questo evento. Chiediamo inoltre al Prefetto di Ascoli Piceno di vigilare e verificare la legittimità di tali iniziative  in coerenza con la Carta costituzionale e la sua ispirazione antifascista.

L’Assemblea Generale stigmatizza con forza che coloro che, pur ricoprendo cariche pubbliche, hanno partecipato alle celebrazioni di eventi e valori fascisti, non sono degni di rappresentare le istituzioni e i valori democratici che dovrebbero difendere e pertanto, dovrebbero dimettersi subito.

Inoltre, l’Assemblea Generale ritiene estremamente grave che la “Commissione Segre” contro odio, razzismo e antisemitismo sia stata votata in Senato con l’astensione dei partiti di destra.

L’Assemblea Generale della CGIL ritiene che questi fatti non solo vanno stigmatizzati, ma richiedono una risposta forte e una forte mobilitazione a partire da Ascoli Piceno e che coinvolga tutte le associazioni democratiche a partire da quelle impegnate nell’appello “Mai più fascismi” affinchè siano riaffermati quotidianamente i valori democratici ed il ripudio del fascismo che sono a fondamento della Repubblica.



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