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Confartigianato chiede misure contro desertificazione centri urbani

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Confartigianato

Misure urgenti per contrastare la desertificazione commerciale dei nostri centri urbani. E’ quanto chiedono gli imprenditori del Comitato territoriale di Confartigianato che si è riunito ad Ancona alla presenza del Segretario Generale Marco Pierpaoli, del presidente e responsabile  territoriale Paolo Longhi e Luca Casagrande.

Una problematica che tocca sia il capoluogo dorico che   i comuni del comprensorio, legata ad una crescente percezione di insicurezza, all’ impoverimento del ruolo e del valore sociale dei centri commerciali naturali e più in generale ad un peggioramento della qualità della vita.

Centri che depauperati delle attività artigiane e  commerciali degradano  in “quartieri ghetto” o in “quartieri dormitorio” lontani dai “salotti buoni”, contenitori non solo commerciali ma di cultura, di arte, di enogastronomia, di artigianato e di divertimento.

 

Gli strumenti classici della pianificazione urbanistica adottati finora non bastano, occorre pertanto introdurre  ulteriori misure che coinvolgano tutti, dalle amministrazioni locali, agli imprenditori,  ai commercianti,  gli artigiani, i proprietari di immobili, i residenti.

Bene la “cedolare secca” prevista nella legge di bilancio, in favore dei proprietari che affittano locali ad uso commerciale, ma bisogna garantire al contempo la presenza e la varietà di attività di particolare interesse merceologico riconoscendo un regime fiscale di vantaggio temporaneo (imposta sostitutiva in luogo delle imposte sui redditi) per gli imprenditori che intraprendono un’attività commerciale in aree urbane degradate e, in particolar modo, nei centri storici.

Le amministrazioni locali potrebbero, inoltre, riconoscere ad entrambi gli “attori in campo” coinvolti nel processo di rivitalizzazione e di riqualificazione dei centri urbani (proprietari di immobili commerciali e commercianti/artigiani/imprenditori) agevolazioni sui tributi e sulle tariffe di propria competenza dalla Tari alla Tosap , passando per la tassa sulle insegne.

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