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Confartigianato interviene contro abusivismo commerciale

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Confartigianato interviene denunciando gli effetti negativi dell’abusivismo che sta mettendo in ginocchio l’economia sana del nostro territorio, aggravando le difficoltà dovute  alla  congiuntura economica e colpendo al cuore le centinaia imprese artigiane e commerciali particolarmente esposte, tra le altre, al rischio di una competizione scorretta, giocata con il ricorso a pratiche, comportamenti e mezzi illeciti e nella totale evasione.

Confartigianato Commercio Ambulanti sottolinea le difficoltà e le preoccupazione degli operatori del settore, circa 4.900 imprese in tutta la Regione Marche, (2.800 nelle province di Pesaro e Urbino ed Ancona), che gestiscono nel complesso 80-100 mila licenze nei mercati cittadini e sui litorali.

Il commercio su aree pubbliche, che conta circa 9/10.000 occupati, vive un momento difficilissimo conseguente al contesto socio-economico del Paese e, in moltissimi casi, alle politiche locali; pertanto merita l’attenzione delle istituzioni e dei consumatori.

 

 

Andrea Valla Presidente di  Confartigianato Commercio Ancona – Pesaro e Urbino, plaude alle attività delle Prefetture, delle forze dell’ordine, anche quelle municipali,  per i controlli anti-abusivismo e per gli interventi di divieto del commercio abusivo di merci contraffatte. In questo modo si  ferma il commercio abusivo effettuato  sulle nostre coste, sulle piazze, nei mercati, nelle aree pubbliche e anche nel commercio on line. Ciò dando attuazione ai piani in materia di prevenzione e contrasto all’abusivismo commerciale ed alla contraffazione per bloccare la vendita illecita di articoli non originali, controllando centinaia di venditori ambulanti e sequestrando migliaia di pezzi con marchi falsi.

 

Sono risultati importanti che rassicurano gli operatori regolari –afferma  Davide Bucco dirigente di Confartigianato  Commercio Ambulanti– grazie ai controlli in atto sul territorio alcune nostre spiagge ed eventi sono tutelati da quelle forme di commercio abusivo che, approfittando dei giorni di alta stagione in cui è massima l’affluenza di bagnanti, cercano nell’arenile il proprio mercato. Ma l’abusivismo viene esercitato anche nei mercatini, nelle feste patronali e nelle principali manifestazioni o fiere.

 

Gli abusivi vendono oggetti di ogni tipo, ma in gran parte contraffatti, anche griffe falsificate e spacciate per originali, svendute a basso prezzo, prodotti assolutamente inaccettabili dal punto di vista qualitativo, oltre che senza garanzie di sicurezza per il consumatore.

Un business, quello degli abusivi, che danneggia gli operatori regolari del commercio, le imprese locali e anche i clienti finali – continua Confartigianato – noi siamo da sempre a difesa del Made in Italy e contro ogni irregolarità.

 

Il made in Italy è il nostro petrolio, secondo Confartigianato, la nostra vera forza che tutto il mondo ci invidia. L’operazione estiva condotta dalle Forze dell’Ordine, se rafforzata può essere inquadrata in un progetto che può sintetizzarsi con uno slogan: tutti in campo contro la cultura dell’illegalità a tutela del made in Italy e del lavoro regolare. Anche i consumatori, devono essere consapevoli, sensibili e impegnati ad impedire qualsiasi commercializzazione di prodotti contraffatti.

 

 

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