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Confartigianato Trasporti, fermento nel pesarese

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Confartigianato

Il gruppo dirigente di Confartigianato Trasporti & Logistica di Pesaro ed Urbino ha incontrato a Pesaro gli operatori del settore ed ha lanciato un forte appello al Ministro Delrio ed al Governo affinchè riceva gli autotrasportatori ed affronti le problematiche che sono sul tavolo da tantissimo tempo. Nella categoria pesarese, che conta 1050 imprese e 3.000 addetti, fortissimo è il malessere e tante sono le problematiche rappresentate da Confartigianato anche nell’incontro con i parlamentari pesaresi dei giorni scorsi. Confartigianato e la presidenza di Unatras, giudicano negativamente il silenzio assordante del Ministero dei Trasporti nei confronti dei problemi dell’autotrasporto, alla luce degli ultimi avvenimenti nel passaggio della Legge di Bilancio al Senato e della mancata convocazione delle associazioni del settore. Confartigianato ed Unatras attendono da tempo risposte rapide e non possono subire l’indifferenza delle Istituzioni competenti sull’assenza di certezze per le imprese di autotrasporto. Con il senso di responsabilità che negli ultimi anni ha contraddistinto l’autotrasporto, Max Tomasetti vice Presidente Confartigianato An-Pu, rivolge un appello al Governo italiano: si eviti lo scontro, attraverso la convocazione della categoria per risolvere le problematiche e fornire risposte certe.
Gilberto Gasparoni sottolinea che martedì prossimo in occasione della riunione dell’Unatras potrebbe essere dichiarata la mobilitazione ed il fermo nei giorni antecedenti il natale dato che il malcontento e l’irritazione della categoria dell’autotrasporto è esplosa, dopo aver appreso che l’ 8 novembre 2017 la Commissione Lavori Pubblici del Senato ha approvato un emendamento proposto dal Sen. Ranucci (PD) alla Legge di Bilancio che taglia 50 milioni di euro dalle risorse strutturali per il settore, per destinarle al trasporto marittimo.
Già da tempo è noto che il fondo stanziato per il settore, peraltro ridottosi nel corso degli ultimi anni, non è sufficiente a coprire le esigenze dell’autotrasporto che rappresenta il fulcro vitale dell’economia italiana, quale vettore a servizio della produzione industriale, con importanti ricadute in termini occupazionali e di PIL. Inoltre le deduzioni forfetarie per le spese non documentate, per il riparto 2018 necessitano di ulteriori 30ml€ per garantire la cifra concordata di 51€, come già successo per il 2017. Non è minimamente accettabile che altre risorse, indispensabili per l’autotrasporto merci, vengano distratte in favore di altre modalità di trasporto verso cui sono stati già dirottati 65 ml€ provenienti dal nostro settore, precedentemente stanziati per la decontribuzione degli autisti internazionali.
Alle questioni economiche, sottolineano Tomasetti e Gasparoni di Confartigianato, si affianca la perdurante mancanza di certezze su alcuni provvedimenti necessari per la competitività delle imprese ed il contrasto alla concorrenza sleale ed al dumping sociale operato dai vettori stranieri, da tempo concordati con le associazioni e mai resi operativi quali: – la previsione di un’esplicita sanzione per la violazione del divieto di effettuare il riposo regolare settimanale in cabina; – l’estensione della disciplina normativa sul distacco transnazionale (d.lgs. 136/2016) oltre che alle operazioni di cabotaggio anche alle ipotesi di trasporti internazionali, – l’emanazione della circolare Inps per la decontribuzione per l’anno 2016 “in regime de minimis” degli autisti impegnati in trasporti internazionali anche per gli artigiani oggi esclusi, come pure l’estensione dell’Ape social e del pensionamento anticipato come riconosciuto ai dipendenti conducenti dei Tir ma non ai conducenti titolari di impresa che subiscono lo stress della conduzione di aziende in una periodo di grande crisi economica. Insomma stessi lavoratori ma gli imprenditori sono perennemente discriminati. Confartigianato Trasporti An-Pu pertanto chiede risposte immediate e concrete; in alternativa dovrà essere decisa la mobilitazione del settore con l’eventuale richiesta di fermo prima di Natale.

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