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Crescita, Goffi “Banca Marche fara’ la sua parte”

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Banca Marche
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ANCONA 8 MAR. “Le imprese di mezzo, sopravvissute alla crisi ma che non hanno ancora espresso tutto il loro potenziale, equilibrate, con un disegno strutturato, non hanno problemi con il credito. Nuova Banca Marche è pronta a fare la sua parte per favorire la loro crescita”. E’ un messaggio di speranza quello che Luciano Goffi, amministratore delegato Nuova Banca Marche, ha lanciato agli imprenditori di Confapi Marche, che associa circa 400 pmi, che lo hanno incontrato nella sede di Confidicoop Marche ad Ancona. Per queste aziende, ha aggiunto Goffi, “il credito è fondamentale ma non è tutto. Occorre qualcuno, in questa regione che ha sentito la crisi ma che è pronta a ripartire, che favorisca il dialogo con loro, come le associazioni di categoria, i Confidi, i professionisti, che li affianchi nelle decisioni per far riprendere gli investimenti. Chi è sopravvissuto alla crisi, specie nel manifatturiero, ha una buona capacità produttiva anche se in parte superata. Tutti insieme dobbiamo essere a fianco di queste aziende per affrontare la sfida del futuro, compiere un salto di qualità e competere anche con le aziende estere. Questo approccio vale anche per le startup, per far sì che il loro sia un progetto pianificato d’impresa”. Goffi ha poi spiegato agli imprenditori come l’istituto di credito non abbia mai smesso di operare acquisendo, negli ultimi mesi, 17.700 nuovi clienti privati e 4.500 clienti imprese. “Da quel 23 novembre – ha aggiunto Goffi –, non ci siamo mai fermati. Ora stiamo cercando di condividere con il territorio la nuova storia di Banca Marche perché la missione che vogliamo porci è quella di essere a fianco delle aziende che vogliono esprimere tutto il loro potenziale e lo faremo anche dando maggiore delega alle filiali e ai capi zona per offrire una consulenza ancora più mirata sulla singola impresa”. A Goffi, il presidente di Confapi Marche, Giorgio Giorgetti, affiancato dal direttore Michele Montecchiani, oltre all’impegno di NBC per il credito, ha richiesto di porre attenzione anche “al sistema delle micro imprese che fanno più fatica, per le dimensioni ridotte, a presentare piani di investimento e di innovazione” e di “avere un supporto nell’export. E’ necessario che le aziende trovino istituti di credito collegati con le Marche nelle piazze dove operano specie in Medio Oriente e in America Latina. Per le nostre imprese, infatti, c’è anche un problema di sistema-Paese che, rispetto ad altri Stati, mette dei freni molto forti allo sviluppo della nostra economia e imprenditoria e che dobbiamo cercare di allievare”. Uno sviluppo che viene favorito, invece, dall’azione di Confidicoop Marche di cui Confapi è socio. “Il nostro Confidi è parte del sistema del credito e ha un’operatività intersettoriale, che da un paio d’anni coinvolge anche l’industria, il secondo per impegno dopo l’agricoltura – ha spiegato il direttore Lanfranco Marsigliani –, le aziende associate accedono al credito usufruendo del nostro rating attribuitoci dalle banche convenzionate. Purtroppo il nostro sistema imprenditoriale continua ad essere sotto capitalizzato. Il credito è perciò fondamentale ma le aziende devono fare il loro lavoro e, oltre al progetto e all’ingegno, devono investire. Altrimenti si rischia la chiusura anche perché non si è in grado di concorrere con l’estero”. Fra gli strumenti offerti da NBC alle imprese, ha detto Roberto Cecchi, responsabile Servizio marketing imprese, “c’è il plafond di 100 milioni per l’agricoltura, per favorire gli investimenti, e la linea ‘Soluzione Donna’ dedicate all’imprenditoria femminile” oltre al supporto di “International Desk per le imprese che operano all’estero”.

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