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Direzione PD Marche, Rosato “Qui Realizzato un Ottimo Lavoro”

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Direzione PD Marche a Civitanova
Direzione PD Marche a Civitanova
Direzione PD Marche a Civitanova

MACERATA 7 NOV. Direzione regionale del Pd Marche, tenutasi ieri sera a Civitanova Marche, alla presenza del Capogruppo alla Camera dei Deputati, Ettore Rosato.

“”Questa regione ha dimostrato di saper affrontare un percorso di campagna elettorale difficilissimo, dimostrando compattezza, coesione e capacità di governo. Avete fatto le cose che andavano fatte e le avete fatte benissimo”. È netto e senza indugi l’apprezzamento per il percorso politico del Pd marchigiano da parte del capogruppo alla Camera dei Deputati, Ettore Rosato, intervenuto alla Direzione regionale del partito, svoltasi in serata a Civitanova Marche.

Al centro della riunione dell’organismo direttivo del Pd Marche, il processo riformatore avviato dal Governo nazionale. “Noi siamo veramente un partito di sinistra – ha detto Rosato -. Perché essere di sinistra significa essere riformisti. E al di là del riformismo c’è il conservatorismo. Un partito di sinistra è un partito capace di guardare alla necessità di cambiamento del nostro Paese. Oggile classi deboli sono trasversali, ci sono impiegati più deboli di operai perché precari, senza tutele. In tutto questo dobbiamo modificare il nostro tipo di approccio e di lettura della società e lo stiamo facendo anche con la legge di stabilità.

 

16,8 miliardi è la cifra con cui va letta la legge di stabilità – ha proseguito il capogruppo -: sono le clausole che abbiamo dovuto disattivare per evitare l’aumento delle imposte. Abbiamo cercato di trovare un punto di equilibrio. Non possiamo farci vedere uscire dall’assemblea ANCI o dalla Conferenza Stato-Regioni litigando tra noi – ha ammonito Rosato -. Dobbiamo rafforzare questo rapporto per condividere le scelte di governo e portare insieme anche il peso più faticoso, che è quello di decidere dove tagliare.

Io ci leggo un’anima in questa Legge di stabilità – ha, quindi, spiegato il Presidente del Gruppo Pd alla Camera -, una vocazione diversa rispetto a quelle del passato. L’anima è la riduzione delle tasse, lo sviluppo con misure a favore delle imprese, delle partite iva e degli investimenti, la misura contro la povertà di 2,6 miliardi nel triennio. C’è una leva diversa, che mette risorse a disposizione della società.

Stiamo facendo un percorso complicato – ha, così, concluso Rosato -, per cui serve un partito solido, nella sua dirigenza, nella sua determinazione. Il nostro Gruppo parlamentare è molto giovane, abbiamo bisogno di costruire gambe nuove per diventare più solidi e abbiamo bisogno delle energie dei circoli. Dobbiamo rilanciare il tesseramento, c’è uno spazio importante per fare nuovi iscritti.

I lavori della Direzione sono stati introdotti dal segretario regionale del Pd Marche, Francesco Comi: “Finalmente il governo Renzi ha accolto con coraggio la sfida delle riforme. È venuto il tempo di superare campanilismi, conservatorismi, egoismi, corporativismi. A livello nazionale il processo riformatore è andato a grande velocità. Anche nelle Marche c’è un percorso di riforme da fare ed è sulle spalle del Partito Democratico tutto, dal Presidente, al Segretario, a ciascuno dei dirigenti regionali. Nessuno escluso. E chi pensa di rallentarlo per meri egoismi, ambizioni personali o tutela di interessi particolari, si mette fuori dal Partito Democratico. Non possiamo permetterci mediazioni politiche sugli interessi veri dei cittadini.

La prima sfida che dovremo portare avanti nei prossimi mesi – ha evidenziato Comi – è il processo di aggregazione dei comuni, offrendo servizi adeguati con un corretto processo di riorganizzazione. Serve, poi, un percorso riformatore per costruire una sanità più moderna, più efficace, che superi doppioni, sprechi, apparati, interessi corporativi e che sia capace di adeguare l’offerta alla rinnovata domanda dei servizi. Altra sfida – ha aggiunto il segretario – è quella dei servizi pubblici a rilevanza economica, come acqua, rifiuti, trasporti, che dobbiamo riorganizzare, semplificare, aggregare per mantenerli competitivi e pubblici. Poi – ha detto ancora Comi – occorre eliminare tutte le società partecipate e gli enti strumentali della Regione Marche che assorbono risorse utili. Sul fronte della pubblica amministrazione regionale – ha proseguito il segretario -, dobbiamo passare da un modello organizzativo rigido, burocratico e deresponsabilizzato a un modello più flessibile, snello e responsabilizzato.

Comi ha, infine ricordato come serva “un percorso serio di riforme nelle Marche, che porteremo avanti con il Presidente a partire da questa Direzione. Stasera qui ne parliamo con Ettore Rosato, che ringraziamo non solo per la sua presenza, ma anche per l’ostinazione, la determinazione e l’umiltà con cui lavora ogni giorno per il partito e per la comunità”.

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