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Fashion passport, il made in Italy marchigiano verso la Cina

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ANCONA 17 GIU.  Moda cinese e italiana a braccetto con il progetto “Fashion Passport”.
Una delegazione di imprese del settore provenienti dal distretto di Shenzhen è stata ricevuta ad Ancona nella sede della Confartigianato con l’obiettivo di definire modalità di collaborazione tra le realtà artigiane locali e i partner cinesi.
Il progetto “Fashion Passport” curato dalla Deliu Consulting di Debra Storti è frutto di anni di esperienze, confronto e test sviluppati puntando sul coinvolgimento di giovani imprenditori, con investimenti in Cina nella promozione e nell’analisi del mercato cinese. Il meeting conclusivo si è svolto dopo intense giornate di visite aziendali con un focus particolare sul distretto del capo-spalla di Filottrano.
Presenti all’incontro Paolo Picchio responsabile Confartigianato Internazionalizzazione, Liu Cheng resident trader in Cina della Deliu Consulting, Paola Abiti licensing manager del settore fashion.
I partner della delegazione di Shenzhen hanno manifestato un importante interesse a sviluppare collaborazioni con le imprese del territorio e l’intenzione di creare un team italo-cinese per lo sviluppo di accordi e per organizzare incontri mirati alla selezione dei prodotti e servizi adatti al mercato target, tenendo presente le tendenze, i colori, lo stile, i modelli che piacciono ai giovani cinesi, in particolare del Sud del paese. La moda italiana in Cina attrae e fa parlare di sé. Un mercato con grandi opportunità in cui distinguersi è fondamentale.
Nella sede di Ancona della Confartigianato si è tenuto inoltre un workshop formativo sulle modalità di collaborazione tra le imprese italiane e cinesi, per i servizi stile e design e per la distribuzione dei prodotti Made in Italy.

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