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Frane, 42522 Frane All’Anno Nelle Marche

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ANCONA 5 SET.  Il giorno 6 settembre, i geologi italiani scenderanno in piazza per parlare alla gente . “Georischi,li (ri)conosco” è il tema della giornata nazionale sul geo – rischio voluto fortemente dal Consiglio Nazionale dei Geologi per informare il cittadino comune e dare un forte impulso verso la conoscenza sociale dei rischi naturali, su come riconoscerli (appunto) e su come affrontarli. Anche i geologi marchigiani scenderanno in piazza e lo faranno ad Ancona in Piazza Roma dalle ore 10
“La conoscenza del territorio e dei georischi – ha dichiarato Piero Farabollini, consigliere del CNG e Professore associato di Geologia ambientale dell’Università degli studi di Camerino – è appunto alla base della prevenzione. Con questa iniziativa si vuole portare la popolazione alla presa di coscienza di come si possa convivere con i rischi naturali e difendersi da essi attraverso la conoscenza dei fenomeni naturali stessi attivando così meccanismi virtuosi basati su azioni di mitigazione e soprattutto su procedure di prevenzione”.

Il 19% del territorio delle Marche è a rischio idrogeologico ma c’è anche l’erosione costiera.

“Le Marche – ha affermato Andrea Pignocchi , presidente dell’Ordine dei Geologi delle Marche – è una delle regioni dove il rischio idrogeologico, sismico e costiero, ogni anno produce centinaia di milioni di euro di danni. Circa il 19% del territorio, ovvero 1.600 km2, è a rischio idrogeologico (censite 42.522 frane tra cartografabili e non), 190 km2 a rischio esondazioni, 6 km2 a rischio valanghe con il risultato che il 99% dei comuni marchigiani è interessato da dissesti. L’obiettivo è pertanto quello di sensibilizzare la popolazione verso la conoscenza dei rischi naturali e promuovere la figura del geologo. Per non parlare poi della pericolosità sismica del territorio: basti pensare ai numerosi eventi sismici, ultimo dei quali quello del 1997-98, che hanno da sempre flagellato il territorio marchigiano”.

 

La manifestazione, che si terrà ad Ancona in piazza Roma a partire dalle ore 10,30, vedrà la collaborazione dei Geologi dell’Università degli Studi di Camerino e dell’Università degli Studi di Urbino che parleranno di rischio idrogeologico, di pericolosità sismica del territorio e di rischio sismico, attraverso esercitazioni con strumentazioni di tipo geofisico e modellizzazioni al computer. Sarà anche illustrata la struttura della Terra e la sua suddivisione nelle placche litosferiche: un puzzle ed una gigantografia illustrante la suddivisione della crosta terrestre in pacche litosferiche permetterà di far comprendere i meccanismi all’origine dell’evoluzione della superficie terrestre e della teoria della Tettonica delle placche fino alla distribuzione dei vulcani e degli ipocentri dei terremoti.

“Molte delle attività – ha concluso Piero Farabollini – saranno rivolte proprio ai bambini in modo da far crescere in loro la consapevolezza che gli eventi naturali possono essere combattuti e mitigati solamente attraverso la loro conoscenza, la conoscenza delle modalità con le quali avvengono e sul perché arrecano danno al sistema antropico. Ad oggi la gestione del territorio è sempre più caratterizzata dal continuo e perdurante ricorso a dichiarazioni di stato di emergenza e a interventi di riparazione e di ripristino danni post – emergenza; abbiamo necessità di un approccio innovativo, che abbassi i costi sociali ed economici dei rischi presenti sul territorio e che abbia come obiettivo il rispetto e la valorizzazione della nostra regione che esibisce caratteristiche paesaggistiche, culturali e storiche uniche e di alto valore. E questo approccio passa proprio attraverso la crescita dei nostri figli nei confronti del territorio. I bambini diventeranno così Geologi per un giorno”.

“Con questa iniziativa nazionale che si svolgerà in concomitanza in tutte le regioni d’Italia – sostiene Michele Gliaschera, coordinatore della Commissione Protezione civile dell’Ordine dei Geologi della Regione Marche – si spera di contribuire a cambiare il comportamento remissivo della società nei confronti degli eventi naturali a favore di una percezione consapevole di come affrontare i rischi geologici”.

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