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Funerale migrante, la Boldrini: “Fermo non è razzista”

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Laura Boldrini, ex presidente della Camera
La Boldrini al funerale: " Fermo non è una città razzista"
La Boldrini al funerale: ” Fermo non è una città razzista”

FERMO. 10 LUG. Il funerale di Emmanuel Chidi Nnamdi nel duomo di Fermo è stato officiato da don Vinicio Albanesi e dall’arcivescovo monsignor Luigi Conti.

Sulla bara di legno chiaro, oltre una foto sorridente di Emmanuel, una rosa bianca, una rosa rossa circondata di spighe ed un’orchidea e i fiori portati dalle persone che sono venute a visitare la camera mortuaria.

La vedova di Emmanuel, vestita di bianco e che avuto un mancamento, è affiancata in prima fila da dal presidente della Camera Laura Boldrini, del ministro Maria Elena Boschi e del vicepresidente del Parlamento europeo David Maria Sassoli.

 

Nella chiesa sono presenti anche componenti della comunità nigeriana che indossa vestiti rossi e neri e fasce rosse sulla fronte in segno di lutto.

Fuori dalla chiesa Laura Boldrini alla domanda se Fermo sia una città razzista, la presidente della Camera ha risposto: “Ritengo che sia da rimandare al mittente l’effermazione che Fermo sia razista, possiamo dire che esistano solo degli elementi che praticano il razzismo. Dobbiamo stare vicino alle autorità locali ed accompagnarli in questa battaglia contro il razzismo e chi dice quella frase del genere, ovvero scimmia africana ad una donna, non lo fa per essere gentile e derubricare questo è molto grave e lo rimando al mittente… Staremo vicini alla vedova nei modi più appropriati. Sicuramente siamo vicini a questa comunità con la partecipazione e la collaborazione a livello istituzionale”.

Il vicepresidente del Parlamento europeo David Sassoli: “Siamo qui per il colore della sua pelle; siamo qui perché una donna ci ha straziato il cuore, siamo qui per tutti quelli che ogni giorno con grande sacrificio ci ricordano di essere migliori… Siamo qui anche perché vogliamo che le crisi che attraversiamo, in particolare quella europea, non potranno essere superate se non rimettendo al centro i valori sulla dignità; è infatti inconcepibile che vengano umilite in Europa, in Italia nel 2016”.

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