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Guardia Costiera di Pesaro, intensa attività di controlli nel fine settimana

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Guardia Costiera di Pesaro
Guardia Costiera di Pesaro
Guardia Costiera di Pesaro

PESARO URBINO 25 LUG. Attività intensa da parte della Guardia Costiera di Pesaro nel fine settimana.

Gli uomini del nucleo pesarese hanno infatti verbalizzato 2 pescatori sportivi intenti ad effettuare la raccolta dei mitili in prossimità delle scogliere poste a protezione della costa nello specchio acqueo antistante alcuni stabilimenti balneari al termine di Viale Trieste in direzione di Fano.

L’attività di polizia marittima, svolta dal personale impiegato nell’operazione Mare Sicuro, è stata disposta a seguito di alcune segnalazioni di bagnanti, fatte direttamente alla sala operativa della Guardia Costiera di Pesaro i quali, consapevoli del divieto e del pericolo che tale attività potesse causare alla balneazione, hanno deciso di rivolgersi al personale della Capitaneria di Porto.

 

Poco dopo le ore 11:00, dopo qualche ora di appostamento, i militari riuscivano ad individuare i trasgressori che, per il prelievo della risorsa ittica, si avvalevano anche dell’impiego di un pattino lasciato sulla spiaggia e di diverse attrezzature subacquee.

I 2 pescatori venivano quindi colti in flagranza mentre ancora esercitavano l’attività di pesca e invitati a raggiungere la battigia dove veniva contestata la violazione.

Ad entrambi, residenti in zona e comunque consapevoli del divieto, veniva comminata una sanzione amministrativa di € 1000 per la violazione della normativa nazionale sulla pesca e per la violazione dell’Ordinanza di Sicurezza Balneare oltre al sequestro del prodotto ittico -circa 20 Kg di cozze successivamente rigettate in mare- e l’attrezzatura utilizzata tra cui mute, pinne e maschere.

Tale attività di polizia marittima rientrante nei compiti di istituto della Capitaneria di Porto – Guardia Costiera, ha permesso di dare un segnale forte, scoraggiando il fenomeno della pesca sportiva esercitata abusivamente.

Invece, nella giornata di domenica, si è intervenuto per scongiurare un pericolo di inquinamento da idrocarburi riversati in mare da motopesca, semi-affondato, ormeggiato lungo la banchina in Calata Caio Duilio.
L’unità, probabilmente a causa di una via d’acqua apertasi sullo scafo (anche se sono ancora in corso gli accertamenti tecnici da parte della Capitaneria di Porto di Pesaro) ha iniziato ad imbarcare acqua semiaffondando. Immediatamente sono scattate le operazioni a tutela del mare con l’attivazione del Piano Locale Antinquinamento della Capitaneria di Porto di Pesaro. A tale scopo è stata circoscritta l’unità con le panne galleggianti messe in opera dall’Associazione di Protezione Civile “E. Mattei” di Fano attivata per il tramite la Sala Operativa Unificata Permanente della Regione Marche. Le stesse sono state messe in opera, sotto la supervisione del personale militare della Guardia Costiera, dal Gruppo Comunale di Protezione Civile di Pesaro. Poiché il recupero necessitava dell’intervento di sommozzatori per imbracare, dal fondo, l’unità, veniva richiesta la collaborazione di una squadra di Operatori Polivalenti Salvataggio in Acqua del Comitato Locale di Pesaro della Croce Rossa Italiana.

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