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Identità Digitale, Le Marche Regione Pilota

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Le Marche Aderiscono al Sistema dell'Identità Digitale
Le Marche Aderiscono al Sistema dell’Identità Digitale

ANCONA 30 NOV.  Le Marche aderiscono al Sistema Pubblico per la gestione dell’Identità  Digitale –Spid, un sistema che permette l’accesso a tutti i servizi tramite un’unica identità digitale che rimpiazza i diversi codici esistenti per accedere online agli sportelli dei servizi pubblici e privati.

“Un primo tassello verso la cittadinanza digitale – commenta l’assessore all’Informatica, Fabrizio Cesetti – i cittadini sono al centro dell’azione amministrativa e godono dei diritti di cittadinanza digitale, a loro tutela nascono strumenti adeguati. In questo modo la pubblica amministrazione semplifica i rapporti tra cittadini, imprese e Pa incentivando l’utilizzo dei servizi digitali in piena sicurezza”.

Insieme alle altre regioni pilota,  Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Piemonte e Toscana e Amministrazioni Centrali Inps, Inail e Agenzia Entrate, le Marche hanno partecipato alla fase di test del sistema avviata nel primo semestre 2015. A dicembre verrà consegnata la prima identità digitale.

 

Per assicurare riservatezza, le regole per l’attuazione dell’identità digitale sono state sottoscritte dal Garante della Privacy. A seconda del servizio, il livello di sicurezza: al livello base serve solo la password, al secondo gradino si affianca una «one time password» (usa e getta), al terzo si aggiunge una «smart card», un supporto magnetico (è il caso di operazioni come il trasferimento di fondi o lo scambio di documenti con dati sensibili).

La fase di accreditamento dei gestori, iniziata a settembre, si completerà nel giro di due mesi. L’ultima tappa si realizzerà entro due anni, quando tutti i servizi pubblici dovranno essere accessibili online. Allora, secondo i target del Governo, saranno 10 milioni gli utenti dotati di Pin unico.

Con i primi rilasci di credenziali Spid, la Regione Marche presenterà  la nuova modalità di autenticazione regionale includendola nel sistema Fed-Cohesion attualmente in uso sia per accedere ai servizi in rete della sanità della Regione che di alcuni enti locali. Agli attuali strumenti di autenticazione già previsti – Pin Cohesion, OTP Cohesion, Carta Raffaello e TS-CNS – verranno aggiunte le credenziali Spid.

La Regione inoltre ha previsto delle misure di finanziamento nel POR FESR regionale 2014-2020 per gli  enti locali (“Soluzioni tecnologiche per la realizzazione di servizi di e-Government interoperabili, integrati”) finalizzati proprio all’integrazione del framework Fed-Cohesion per  assolvere l’obbligo di accesso ai servizi online tramite credenziali Spid.

 

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