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L’ASSESSORE ANTONIO CANZIAN SULLA CRISI DEL PICENO

antonio canzianANCONA. 23 GIU. “La Regione Marche pensa al Piceno ed è consapevole della grave crisi occupazionale e sociale che attraversa. Sulla drammatica vicenda dell’Haemonetics si è mossa immediatamente chiedendo alla proprietà una dilazione dei termini della chiusura per permettere di avere più tempo per trovare nuovi acquirenti e, in collaborazione con la Confindustria, prenderemo contatti con il Ministero del lavoro per verificare e studiare possibili strumenti di ammortizzazione sociale se sarà accolta la richiesta di allungare i tempi di chiusura dello stabilimento.

Per contribuire a contrastare la crisi del Piceno, nella rimodulazione degli ex fondi FAS voglio ricordare il fondo di circa 2,9 milioni di € per il rilancio e il sostegno delle imprese utilizzabile esclusivamente per il Piceno. Ancora: siamo intervenuti con un intervento in cofinanziamento con la Provincia per l’incubazione di 20 imprese a Villa Tofani (che è stata recuperata sostanzialmente con risorse regionali).

Sono andati in porto e sono stati difesi da possibili decurtazioni interventi previsti dal FAS di grande rilievo per lo sviluppo del Piceno quali quelli per l’elettrificazione della ferrovia. Sono andati avanti gli interventi per l’estensione della banda larga a tutto il territorio Piceno. Sono stati investiti milioni di euro per i progetti integrati territoriali, per valorizzare i beni culturali e ambientali, essenziali per qualificare e migliorare l’offerta turistica. E’ finalmente andato in porto l’intervento per la messa in sicurezza della foce del Tronto con la realizzazione del nuovo ponte stradale e l’intervento, in corso, sul ponte ferroviario.

Proprio ieri, nell’ambito della Conferenza Stato Regioni, insieme al Presidente della Regione Abruzzo Chiodi, abbiamo di nuovo sollecitato il Sottosegretario De Vincenti a rimettere in piedi il Protocollo di Intesa Val Vibrata-Val Tronto di fondamentale importanza per queste due aree di confine.

Per quanto concerne la riqualificazione dell’area ex Sgl Carbon portata avanti con decisione dal 2007 ad oggi dalla Regione e dalla precedente Amministrazione Provinciale, noi stiamo facendo pienamente il nostro dovere, favorendo l’insediamento del Polo tecnologico e di ricerca.

Il Comune di Ascoli, al quale era demandata la redazione del PRU, non è invece riuscito ad esercitare alcun ruolo per limitare l’entità delle volumetrie da realizzare. Castelli pertanto non giochi sull’ambiguità: questo era il contenuto della delibera esaminata e solo su questo il PD si è astenuto.
Ricordo infine al Sindaco Castelli che se ha potuto inaugurare in prima fila l’elettrificazione della tratta ferroviaria Ascoli – Porto d’Ascoli, il Poliambulatorio ex Gil, l’autostazione dei pullman, se può realizzare il Polo Universitario all’ex Mazzoni e se potrà risolvere il problema delle ex Case Minime lo deve interamente alla Regione e non ad altri.

Certo, siamo tutti consapevoli che la situazione economico-occupazionale del Piceno non è certo meno drammatica di quella del Fabrianese: ma è anche certo che noi stiamo facendo e faremo la nostra parte con grande determinazione”.