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Lavoro, 1200 posti prodotti dal sistema cooperativo Marche

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Occupazione

“Negli ultimi cinque anni il sistema cooperativo marchigiano ha prodotto 1.200 nuovi posti di lavoro, quasi un posto di lavoro in più ogni due giorni. E’ stato questo il nostro grande contributo all’economia marchigiana, quello di un sistema di imprese che continua ad investire nella regione Marche per far crescere i servizi e l’occupazione”. E’ stato il presidente di Legacoop Marche, Gianfranco Alleruzzo, a diffondere questo dato durante la direzione regionale dell’associazione, cui aderiscono 300 cooperative, con 265 mila soci e 12 mila addetti, un fatturato 2017 di 1,7 miliardi, nuovo passo in preparazione della VI assemblea congressuale che si svolgerà il 15 marzo 2019 all’hotel Casale di Colli del Tronto (Ascoli Piceno).

La creazione di lavoro è una risposta per le aree interne delle Marche anche quelle colpite dal terremoto “dove proponiamo il modello di cooperativa di comunità – ha detto Alleruzzo -, una forma di cooperativa che ha l’obiettivo economico ma che non dimentica quello solidale fra le persone. Ci si mette insieme per creare posti di lavoro, servizi e anche per vivere in comunità”. A quei territori è stato dedicato il bando Centro Italia Reload di Legacoop al quale “c’è stata una risposta molto interessante da parte dei giovani che stanno investendo molto, con grande slancio in questa forma d’impresa, con la nascita di sei startup e cinque cooperative di comunità”.

Il lavoro è la parola chiave dell’essere cooperazione come ha ribadito anche il presidente di Legacoop nazionale, Mauro Lusetti. “Lo sviluppo degli ultimi anni ha creato posti di lavoro ma non ha risolto un problema di fondo che è quello delle diseguaglianze – ha detto Lusetti -, le persone in povertà relativa sono cresciute. Questo è un tema che il Governo attuale ha provato ad affrontare in una logica di redistribuzione attraverso Quota 100 e il reddito di cittadinanza. Pensiamo che queste misure vadano in qualche modo ridiscusse perché la priorità assoluta per creare posti di lavoro, per attenuare le fratture e le diseguaglianze in questo Paese sia quello degli investimenti. Una politica che metta le comunità nelle condizioni di riprendere uno slancio che nell’ultimo periodo è rallentato”.

 

Investimenti “pubblici per trascinare quelli privati”, necessari anche per le Marche e per il post terremoto, per proporre “rigenerazione urbana, riqualificazione delle periferie, messa in sicurezza del territorio” ha aggiunto Lusetti “temi che richiedono un cambio di politica radicale, che non può essere quello di seguire l’emergenza ma di lavorare sulla programmazione e sulla prevenzione”.

La direzione regionale di Legacoop Marche ha poi nominato la commissione per le candidature a presidente e il gruppo di lavoro per la definizione del documento congressuale regionale e approvato il regolamento per lo svolgimento dell’assemblea.

 

 

 

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