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LO SVILUPPO DI UN PIANO PER L’ASSISTENZA DOMICILIARE AD OPERA DELL’ACLI

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anziani_giovaniANCONA. 28 MAR. Proseguono i lavori del tavolo tecnico istituito per sviluppare il progetto sulla rete integrata l’intermediazione tra domanda e offerta di assistenti domiciliari, affidato al Patronato ACLI.

Nuova riunione ieri presso l’assessorato regionale alla Formazione e Lavoro, presieduta dall’assessore Marco Luchetti, dove sono stati illustrati e confrontati i primi risultati della sperimentazione avviata.

E’ emerso un quadro complessivamente positivo dalle attività progettuali, frutto dell’impegno della Regione, delle Province, in particolare dei Centri per l’Impiego l’Orientamento e la Formazione e dello stesso Patronato ACLI, che ha consentito di sperimentare un modello organizzativo dei servizi con buon livello di efficacia ed efficienza. Come si ricorderà, c’è anche una misura specifica che prevede un incentivo alle famiglie che assumeranno assistenti familiari ( badanti) iscritte in un apposito elenco,  anche a garanzia della sicurezza e della qualificazione del servizio offerto.

 

La sperimentazione rappresenta una delle linee progettuali dell’Accordo di programma sottoscritto tra la Regione e il Ministero del Lavoro il 21 dicembre 2010, sviluppato con l’assistenza tecnica di Italia Lavoro SpA e che si concluderà nel dicembre 2013. L’obiettivo è la realizzazione di un sistema integrato di azioni finalizzate alla qualificazione dei servizi di cura e di assistenza alla persona, all’erogazione di servizi socio-assistenziali domiciliari da parte dei lavoratori immigrati, all’attivazione di percorsi di formazione e qualificazione professionale degli operatori del settore e alla promozione di misure di contrasto al lavoro sommerso.

L’incontro è stato l’occasione per l’approfondimento sul piano operativo dell’Accordo, in particolare sul modello di collaborazione pubblico – privato sperimentato per l’intermediazione di personale qualificato (assistenti familiari) sui servizi alla persona, nonché sull’avviso pubblico, quale azione specifica finalizzata all’emersione del lavoro sommerso, che si svilupperà a partire dal mese di maggio 2013, contenente disposizioni per la concessione di sussidi economici alle famiglie che assumono assistenti familiari qualificate, per un importo complessivo di 115.500 euro.

Nel corso della riunione è stata evidenziata l’importanza dell’Elenco regionale delle assistenti familiari qualificate, recentemente ampliato in stretto raccordo con gli Ambiti Territoriali Sociali, che può costituire un valido strumento di supporto all’occupazione regolare.

I lavori del Tavolo si sono conclusi con l’impegno di programmare e realizzare, nei prossimi mesi, l’attività di formazione e riqualificazione delle assistenti familiari per meglio strutturare il sistema di riconoscimento delle competenze degli addetti alle attività di cura ed assistenza alla persona,  grazie alla disponibilità di risorse del POR FSE – Marche, per un importo pari a 120.000 euro, rafforzando così  anche l’impegno sottoscritto con l’Accordo di programma del 2010.

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