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Lotta alla prostituzione, intensificati i controlli a Senigallia

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Polizia
Controlli Polizia a Senigallia
Controlli Polizia a Senigallia

ANCONA 2 MAG.  Nelle scorse serate sono stati effettuati numerosi controlli dal personale del Commissariato di Polizia di Senigallia lungo la statale adriatica nei confronti di donne dedita all’attività di prostituzione. Nell’occasione sono state rintracciate ed identificate complessivamente n. 9 donne, alcune originarie di paesi centroafricani o sudamericani ed altre dell’est europa in chiaro atteggiamento di adescamento e con abbigliamento inequivoco.

Nel corso dei controlli il personale della Polizia , unitamente ad operatori della Polizia Municipale di Senigallia e del reparto prevenzione crimine di Perugia, hanno provveduto ad elevare dei verbali a carico sia di prostitute che di clienti.

In una occasione è stato multato un uomo proveniente dall’interno jesino che è stato fermato, alla guida del proprio veicolo, dopo che aveva fatto salire la donna sull’auto. Durante il controllo, l’uomo, visibilmente agitato, tentava di giustificarsi dicendo di essersi limitato a dare un passaggio alla donna.

 

Nell’occasione sono state applicate le sanzioni prevista dal regolamento comunale di 400 euro per i clienti e 50 euro per le donne dedite al meretricio.

Nella zona del Cesano, venivano rintracciate alcune donne intente ad adescare clienti che, alla vista dei poliziotti ,tentavano di fuggire. Nell’occasione, comunque, veniva fermata una delle donne che risultava essere di origine nigeriana ed in regola con il permesso di soggiorno.

I servizi di contrasto alla prostituzione su strada, anche con l’applicazione delle sanzioni previste dal regolamento comunale, proseguiranno e verranno intensificati in vista dell’avvio della stagione estiva ove di solito negli anni passati si è verificato un incremento del numero ma che al momento risulta piuttosto contenuto.

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  1. Affermo che le Ordinanze Sindacali ed i Regolamenti di Polizia Urbana devono essere conformi ai principi generali dell’Ordinamento, secondo i quali la prostituzione su strada non può essere vietata in maniera vasta ed indeterminata. Di conseguenza, i relativi verbali di contravvenzione possono essere impugnati in un ricorso. In più per le medesime ragioni, i primi provvedimenti suddetti non possono essere emessi per problematiche permanenti ed i secondi non possono riguardare materie di sicurezza e/o ordine pubblico.

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