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MARCHE, 1 FAMIGLIA SU 10 E’ ALLE SOGLIE DELLA POVERTAì

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poverta'ASCOLI PICENO 16 LUG. Famiglie marchigiane più povere e in difficoltà ad arrivare a fine mese. 1 famiglia marchigiana su 10 vive con meno di 1.000 euro al mese. E’ questa la fotografia che emerge dai dati Istat analizzati da Confartigianato Marche.  Secondo tale stima il 9,9% delle famiglie marchigiane si trova in una condizione di povertà relativa. Una percentuale più alta rispetto alle vicine regioni di Umbria (8%), Lazio (5,8%), e Toscana (5,1%) e al dato complessivo del Centro Italia (6,3%), tuttavia in linea con l’incidenza nazionale (10,3%).

Secondo l’Istat, una famiglia di due componenti è in condizione di povertà relativa quando la spesa media mensile è pari o inferiore a 1.041,91 euro (livello di spesa media mensile per persona in Italia nel 2014).

Rispetto all’anno precedente le condizioni delle famiglie marchigiane non hanno subìto sostanziali variazioni ma questa non è una consolazione: tutt’altro. Il  potere d’acquisto dei marchigiani è stato eroso da anni di crisi e arrivare a fine mese è sempre più difficile.  Si ritarda  il pagamento di mutui, affitti, utenze domestiche. Non si va dal dentista e anche la salute è “al risparmio”. Il carrello della spesa alimentare si fa più leggero. Un quadro preoccupante se si considera inoltre che a vivere in condizioni di povertà relativa continuano ad essere soprattutto gli anziani e le famiglie numerose.”

 

Ma per evitare che in futuro molti altri nuovi poveri si aggiungano, dichiarano Salvatore Fortuna e Giorgio Cippitelli presidente e segretario di  Confartigianato Marche,  serve affrontare una priorità mixata di tre leve : abbassamento della  pressione fiscale sulle imprese e contestuale eliminazioni di norme elusive , già identificate e stimate in 148 mld €, redistribuzione appunto a famiglie ed imprese soprattutto legate alla economia reale e territoriale, riorientamento tecnico dei giovani in cerca di occupazione e disoccupati . Ecco la questione prioritaria da affrontare in un Paese serio che non si fermi agli 80 € /mese spot.

 

 

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