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MARCHE, INNOVAZIONI E SEMPLIFICAZIONI NELLA GESTIONE DELLE TASSE AUTOMOBILISTICHE

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specchiatto_autoANCONA 31 LUG. La Giunta Regionale, su proposta dell’assessore alle Finanze, Pietro Marcolini, ha approvato un provvedimento che introduce anche nelle Marche, in via sperimentale, la spedizione di inviti al pagamento (avvisi bonari) ai contribuenti non in regola con il versamento della tassa auto dovuta per l’anno 2012.

“Si tratta di comunicazioni informali – spiega l’assessore Marcolini – che, in questa fase, riguarderanno non tutti i contribuenti ma un contingente significativo di circa 50.000 cittadini. In questo modo la pubblica amministrazione semplifica il proprio rapporto con il cittadino con reciproco beneficio per entrambi. E’ una modernizzazione che punta sul coinvolgimento preventivo del contribuente e che rende più efficiente l’impegno contro evasione ed elusione senza inutili atteggiamenti vessatori”.

Con gli avvisi bonari gli interessati verranno messi a conoscenza di una presunta irregolarità, con l’obiettivo di permettere di regolarizzare la propria posizione con i minori oneri possibili, ovvero di ottenere un riscontro collaborativo dei contribuenti per la rettifica dei dati nei casi in cui l’irregolarità risulti inesistente. Lo scopo è quello di semplificare l’adempimento tributario del contribuente moroso versando la tassa arretrata con la prevista sanzione, senza gli oneri di notifica, evitando così in futuro l’invio di un avviso formale di accertamento e della eventuale cartella esattoriale che aumentano l’importo dovuto a causa degli oneri accessori (maggiori interessi, spese di notifica ed aggio) e l’instaurarsi di un possibile contenzioso.

 

Qualora, invece, l’intestatario del veicolo sia in possesso di elementi utili a chiarire la propria posizione, è possibile, anche tramite la rete degli intermediari autorizzati, compilare e trasmettere il modulo di rettifica dell’archivio regionale, accompagnato dalla documentazione che attesti l’avvenuto pagamento o gli elementi che ne giustifichino l’assenza. L‘avviso bonario, non essendo atto definitivo e quindi soggetto ad autonoma impugnazione, consentirà, senza necessità di adire le vie giurisdizionali, di regolarizzare la propria posizione in modo più semplice e con minori costi.

 

 

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