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Medio-piccole imprese, export in calo nelle Marche

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Export

Secondo l’elaborazione dei dati Istat a cura dell’Ufficio Studi di Confartigianato Marche, nei primi sei mesi del 2019 nelle Marche le esportazioni dei settori a maggiore concentrazione di micro e piccole imprese sono diminuite del 4,9% al confronto con i primi sei mesi del 2018, pari a 106,0 milioni di euro in meno, dinamica in controtendenza rispetto a quella dell’export di MPI registrata in media nazionale (+5,0%). Nello stesso periodo del 2018 si registrava una crescita, seppur contenuta, dell’export di MPI delle Marche rispetto ai primi sei mesi del 2017 pari al +0,5% .

Tra i settori di MPI – evidenzia Giuseppe Mazzarella, Presidente di Confartigianato Imprese Marche – la diminuzione dell’export di Articoli in pelle (escluso abbigliamento) e simili (-7,9%, pari a 70,8 milioni di euro in meno) determina i due terzi (66,7%) della diminuzione dell’export di MPI delle Marche (tale dinamica in termini relativi è anche più intensa del -2,7% osservato nei primi sei mesi del 2018). Nello specifico, sono le diminuzioni dell’export in Russia (-18,3 milioni di euro) e in Francia (-8,7 milioni di euro) che impattano principalmente sulla riduzione delle esportazioni marchigiane di Articoli in pelle.

Tornando ai settori, variazione negativa anche per le esportazioni di Articoli di abbigliamento (anche in pelle e in pelliccia) con il -11,7%, pari a 30,7 milioni di euro in meno, che segna il rientro in negativo dopo il +4,3% registrato nei primi sei mesi del 2018, inversione di tendenza anche per i Mobili con il -5,8% (era +3,6% nel I semestre 2018), mentre peggioramento per i Prodotti delle altre industrie manifatturiere con il -4,8% (era -3,4% nel I semestre del 2018); inversione di tendenza per i Prodotti tessili con il -2,9% (era +9,1% nei primi sei mesi del 2018) e per i Prodotti in metallo, esclusi macchinari e attrezzature con il -0,7%, a fronte del +3,9% dei primi sei mesi del 2018. Segno più per l’export dei restanti comparti: Prodotti alimentari con il +13,9% che inverte la tendenza negativa, pari a -0,2%, dei primi sei mesi del 2018 e che risulta migliore anche della dinamica registrata in media nazionale (+5,1%), e Legno e prodotti in legno con il +12,6%, anche in questo caso segnando un cambio di segno rispetto al I semestre del 2018 (-2,3%) e risultando migliore della performance media in Italia (+6,2%).

È evidente, conclude Mazzarella, che la discesa dell’export regionale è anche il risultato della mancanza di una reale strategia a sostegno delle imprese e dell’internazionalizzazione.



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