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MONDIALI 2014: GERMANIA-ARGENTINA, CHI SUL TETTO DEL MONDO A RIO?

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messi2RIO DE JANEIRO (BRASILE) 13 LUG. Ci siamo. Stasera, alle 21 italiane, all’Estadio Maracana di Rio de Janeiro, si chiudono i Mondiali 2014 con la finale Germania-Argentina. Si affrontano due squadre diverse, partite entrambe tra le grandi favorite, ma arrivate in fondo con cammini differenti. La nazionale tedesca (seconda nell’ultimo ranking FIFA) è in finale dopo aver scritto una pagina di storia del calcio mondiale, travolgendo in semifinale 7-1 i padroni di casa brasiliani. Prima la squadra di Low ha entusiasmato solo a sprazzi, facendo molto bene all’esordio (4-0 al Portogallo del Pallone d’Oro Cristiano Ronaldo), poi faticando contro due squadre africane (il Ghana, 2-2 nella fase a gironi, e l’Algeria, 2-1 dopo i supplementari nell’ottavo di finale), quindi avendo la meglio di misura nel duello tutto europeo contro la Francia (quarto di finale). Arriva a Rio de Janeiro con i galloni della favorita, dopo quattro semifinali mondiali consecutive (un secondo e due terzi posti nelle ultime tre edizioni) e all’ottava finale in assoluto.

Dovrà vedersela però con un’Argentina brutta ma vincente. L’Albiceleste (quinta nell’ultimo ranking) ha vinto il suo gruppo senza entusiasmare nonostante il punteggio pieno, superando la Svizzera con un po’ di fortuna nell’ottavo di finale (1-0 dopo i tempi supplementari con clamoroso palo di Dzemaili nei minuti finali) e poi il Belgio nel quarto. In semifinale ha dato vita probabilmente a una delle gare più brutte in un Mondiale spettacolare, riuscendo però ad avere la meglio sull’Olanda ai calci di rigore grazie a realizzatori infallibili e soprattutto a un portiere, Romero, reduce da due brutte stagioni (Sampdoria e prestito da secondo di Subasic al Monaco), ma eroe per una notte con due parate decisive su Vlaar e Sneijder.

I precedenti parlano chiaro: una vittoria a testa. Nel 1986 l’Argentina di Maradona si è laureata campione battendo 3-2 l’allora Germania Ovest, mentre a Italia ’90 hanno trionfato i tedeschi grazie a un rigore di Andy Brehme. La terza finale sarà la prima con la Germania unita, che cercherà il suo quarto Mondiale ma dovrà vedersela con la voglia di Leo Messi, mai così decisivo in nazionale, di portare la terza coppa in Argentina, dove manca ormai da ventotto anni.

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