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Natale Sicuro, 720 persone controllate

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Polizia

ANCONA 28 DIC. 720 persone e 384 auto controllate: è il bilancio dei controlli straordinari “Natale sicuro” svolti dalla Questura di Ancona, su tutto il capoluogo dorico.

L’impiego di decine e decine di poliziotti in uniforme ed in abiti civili è stato rivolto, in particolare, alla prevenzione dei reati con particolare riguardo a quelli di natura predatoria come furti, scippi e rapine.

Proprio per questo le Volanti hanno pattugliato tutto il territorio muovendosi come su di una scacchiera riuscendo così a perlustrare ancora più capillarmente e a raggera non solo il centro cittadino, particolarmente affollato nei giorni di festa, ma anche la periferia, i centri commerciali, le stazioni ferroviarie, il porto, i parchi cittadini e tutti i luoghi di culto.

 

Numerosi gli interventi di polizia diversi per natura e per dislocazione, alcuni dei quali conclusisi con arresti, denunce, fogli di via.

Ne sono un esempio le operazioni qui di seguito indicate.

Ieri sera verso le ore 18.00, in via Esino, una pattuglia della Squadra Volante notava un individuo che barcollava nel centro della strada con grande disagio della circolazione stradale e, soprattutto, pericolo per l’incolumità dell’uomo.

Immediatamente gli agenti intervenivano e tentavano di richiamare l’attenzione dell’impavido che tra canti e bottiglie di vino urlava gli auguri di buone feste a tutti gli automobilisti che tentavano di schivarlo.

Due poliziotti lo raggiungevano e visto il suo stato di ebbrezza tentavano di accompagnarlo sul marciapiede.

Alla vista della Polizia l’uomo cambiava atteggiamento e dai canti natalizi passava a turpiloqui e parolacce contro gli agenti.

Di fronte alla fermezza degli agenti incominciava a lanciare la prima bottiglia di vino e poi l’altra urlando tutta la sua rabbia nei confronti della Volante.

Mettendo in campo tutte le tecniche operative specifiche nel controllo di polizia i poliziotti riuscivano a contenerlo e a metterlo in sicurezza.

Nonostante fosse stato portato sul ciglio della strada non smetteva le sue invettive ma, inaspettatamente, si metteva con le mani in segno di sfida per poi cercare di sferzare calci e pugni in direzione dei poliziotti: visto il suo equilibro precario e il suo stato di alterazione tutte le sue mosse non producevano null’altro che uno “spostamento di aria”.

Accompagnato presso gli Uffici della Questura veniva identificato e sottoposto ai rilievi fotodattiloscopici: cittadino originario della Romania, classe 1983, in Italia senza fissa dimora, pluripregiudicato per reati contro la persona e contro il patrimonio.

Dopo le formalità di rito veniva tratto in arresto.

Il giorno di Natale, verso le ore 15.30 una pattuglia della Squadra Volante notava un cittadino straniero che in corso Carlo Alberto era fermo davanti ad un negozio chiuso.

L’uomo era costantemente al telefono e ogni tanto sbirciava a destra e a sinistra come se stesse tenendo d’occhio le vie limitrofe.

Alla vista di tre giovani, tutti maggiorenni, l’uomo si avvicinava a loro e dopo aver parlottato, con gesti ed espressioni del viso che denotavano nervosismo e fretta di ultimare l’incontro, li invitava a mettere le mani nello zainetto che teneva sulle spalle.

Ad uno ad uno i tre “pescavano” delle pallottoline di carta e consegnavano allo straniero del denaro.

Senza ombra di dubbio gli agenti capivano che dietro quell’appuntamento si nascondeva uno spaccio di sostanze stupefacenti.

Scattava quindi il blitz.

I tre “clienti” si dileguavano in altrettante direzioni diverse mentre lo spacciatore veniva inseguito e bloccato in prossimità di via Torresi dove arrestava la sua fuga davanti alla “Pantera” che gli aveva sbarrato la strada.

Da un immediato controllo gli agenti rinvenivano altre dosi di droga, tipo eroina, incartata in involucri di cellophane termosaldati occultati all’interno dello zaino.

Nelle tasche anteriori dei pantaloni venivano trovati 190 euro in banconote da 10 e 20 euro.

L’uomo veniva identificato: cittadino originario della Tunisia, classe 1984, in Italia senza fissa dimora con decine e decina di alias usati in tutta Italia ad ogni controllo di polizia, pluripregiudicato per reati in materia di stupefacenti e reati contro il patrimonio.

Al termine del controllo il tunisino veniva tratto in arresto per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.

Potevano essere scambiate per delle benefattrici le tre donne di etnia rom che nella mattina di Natale lungo il Viale della Vittoria incontravano dei vecchietti e tra auguri festosi e sorrisi smaglianti abbracciavano i malcapitati cercando di tastare gli indumenti, sicuramente in cerca di portafogli e borsellini.

Provvidenziale l’intervento della Squadra Volante che durante il controllo del territorio notava le due giovani conosciute alle forze dell’ordine intente a salutare calorosamente dei nonnini.

Alla vista della Polizia le tre tentavano di allontanarsi, ma venivano raggiunte ed identificate: originarie della Romania, classe 1972 e 1986, 1990, residenti in provincia di Pescara e già gravate da un foglio di via obbligatorio dalla città di Ancona, pluripregiudicate per reati contro il patrimonio, specialmente per furto e scippo.

Tutte venivano accompagnate negli Uffici della Questura e ammonite e, nonostante le scuse addotte per giustificare il loro comportamento venivano accompagnate presso l’Ufficio Immigrazione dove si sta valutando un aggravamento della misura di prevenzione.

Ieri mattina, verso le ore 07.40 gli agenti della Squadra Volante sorprendevano due individui che dormivano dentro dei sacchi a pelo in prossimità di un supermercato di via Giordano Bruno.

I due dormivano riparati dai grossi vasi di siepe e tutto attorno avevano viveri, effetti personali, una busta di plastica contente coperti e stracci logori e bottiglie, ormai vuote, di birra.

Ridestati dal sonno venivano identificati: cittadini dell’Est Europa, classe 1982 e 1963, in Italia senza fissa con a carico numerosi precedenti di polizia per reati contro il patrimonio.

I due non riuscivano a dare delle spiegazioni plausibili sulla loro presenza in città dal momento che non avevano alcun interesse familiare o lavorativo per giustificare il loro soggiorno ad Ancona: dopo il controllo entrambi venivano allontanati e muniti di un foglio di via obbligatorio.

Per tre anni non potranno “mettere piede” nel capoluogo dorico.

Il 24 dicembre gli agenti della Squadra Volante intervenivano in via Maratta, in quanto era stata segnalata la presenza molesta di un individuo che chiedeva insistentemente dei soldi ai fedeli che si apprestavano a recarsi alla messa nella Chiesa del Sacro Cuore.

L’uomo seppur nell’aspetto trasandato non aveva alcuna ferita ma con modi sgarbati cercava di far leva sull’atmosfera natalizia per ricevere alcuni spiccioli.

Immediatamente gli agenti intervenivano e dopo aver raccolto tutte le informazioni dal parroco si mettevano sulle tracce dell’uomo che, nel frattempo si era allontanato dal sagrato, facendo perdere le proprie tracce.

Quando sembrava essersi dileguato nel nulla, il 25 dicembre, alle ore 04.00, veniva intercettato nei pressi di piazza Rosselli, in direzione della stazione ferroviaria.

L’uomo, un cittadino originario della Romania, classe 1976, senza fissa dimora in Italia, con precedenti per reati contro il patrimonio, veniva identificato e munito di un foglio di via obbligatorio dalla città.

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