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Nuova etichettatura alimenti, il plauso di Confartigianato Marche

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Lo scorso 9 maggio è entrato in vigore il decreto legislativo del 15 dicembre 2017, n. 231, recante la disciplina sanzionatoria per le violazioni in materia di etichettatura dei prodotti alimentari prevista dal regolamento (UE) n. 1169/2011, nonché l’adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del medesimo regolamento e alla Direttiva 2011/91/UE.

Dal 9 maggio 2018 sono applicabili, quindi, le nuove sanzioni sull’etichettatura dei prodotti alimentari e sulle corrette informazioni da apporre su cibi e prodotti confezionati.

Confartigianato Marche – afferma il suo Segretario Regionale, Giorgio Cippitelli – valuta positivamente tali norme che vertono alla tutela della qualità delle produzioni alimentari. Il nostro territorio vanta ben 14 i prodotti agroalimentari di qualità – 6 DOP (Denominazione di Origine Protetta: Olio di Cartoceto, Casciotta d’Urbino, Formaggio di Fossa di Sogliano, Oliva Ascolana del Piceno, Prosciutto di Carpegna, Salamini italiani alla cacciatora) e 8 IGP (Indicazione Geografica Protetta: Agnello del Centro Italia, Ciauscolo, Lenticchia di Castelluccio di Norcia, Maccheroncini di Campofilone, Mortadella Bologna, Patata Rossa di Colfiorito, Vitellone bianco dell’Appennino Centrale, Olio extra vergine di oliva Marche) a cui si aggiungono anche 151 prodotti agroalimentari tradizionali, cioè prodotti caratterizzati da metodiche di lavorazione, conservazione e stagionatura consolidate nel tempo, censiti dal Ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali e che hanno da sempre – aggiunge Cippitelli – il favore del gusto del pubblico.

 

Alle produzioni agroalimentari di qualità si lega l’attività delle numerose imprese artigiane del comparto. Nelle Marche, infatti – aggiunge Franco Gattari, Responsabile Categorie di Confartigianato Marche – oltre un’impresa su quattro dell’alimentare è artigiana, mentre l’incidenza media nazionale si attesta sul 20%. Si stima anche, dall’esame della distribuzione della spesa media mensile familiare per prodotto, che tali imprese sono capaci di intercettare il 42,6% della spesa alimentare considerando i prodotti artigiani tra quelli relativi ai prodotti da forno, prodotti a base di cereali, salumi, prodotti lattiero-caseari, olio di oliva, dolci e gelati, condimenti e bevande alcoliche. A proposito di gelati, data la stagione estiva appena iniziata, le Pasticcerie, panifici e gelaterie nelle Marche rappresentano il 37,3% di tutto l’artigianato del comparto alimentare. Inoltre, ricordiamo, che da poco è si è celebrata Giornata europea del gelato artigiano, l’unica dedicata dal Parlamento europeo ad un prodotto alimentare.

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