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OSPEDALE MARCHE NORD, MEZZOLANI “REGIONE VUOLE CHIAREZZA SULLA LOCAZIONE”

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Ospedale Marche Nord

NUOVO_OSPEDALE_MARCHENORDANCONA 25 SET. “Non siamo interessati alle corride, chiediamo solo chiarezza su dove il territorio vuole che sia realizzata la nuova struttura ospedaliera. Per la Regione è una priorità perché altrimenti, sulla base dei nuovi standard nazionale, Pesaro rischia di veder penalizzati i propri servizi e perdere anche l’Azienda ospedaliera. È per questo che è deleterio il ripensamento sul sito che era stato condiviso con atti ufficiali, che sta ora bloccando l’iter per la realizzazione del nuovo Ospedale. La Regione è pronta per procedere e pubblicare il bando e chiediamo al territorio di dirci dove realizzare l’Ospedale. Ogni ritardo penalizza solo Pesaro e proprio i pesaresi dovrebbero capirlo”. È quanto replica, l’assessore alla Salute Almerino Mezzolani al consigliere dell’Idv, Luca Acacia Scarpetti, che parla di un dibattito basato sul vuoto, a proposito del nuovo ospedale di Marche Nord. “In gioco – afferma l’assessore – c’è il futuro della sanità pesarese, insieme alla tenuta finanzia del sistema sanitario regionale che abbiamo salvato nel corso di questi anni e preservato per il futuro. Non è che ristrutturando due vecchie sedi ospedaliere risolveremo i problemi, ma solo li rimanderemo a quando non sarà poi più possibile intervenire perché gli scenari economici e la programmazione sanitaria nazionale faranno rimpiangere il tempo perduto. Ricordo a Scarpetti che già alla costituzione dell’Azienda Ospedaliera Marche Nord, la programmazione regionale prevedeva di riorganizzare la funzione ospedaliera di Pesaro e Fano, realizzando un nuovo presidio che unisse le funzioni assistenziali oggi divise tra i due ospedali, per migliorare e incrementare l’offerta sanitari. Il sito di Fosso Sejore è stato individuato dopo un lungo confronto con le amministrazioni i locali e dopo aver valutato possibilità alternative. Se ora le amministrazioni locali vogliono operare altre scelte, lo dicano chiaramente e celermente.  La Regione è pronta a confrontarsi. Aspetteremo altre indicazione, se è questa la volontà che ora viene maturata, ma certo non torneremo a investire su due vecchie sedi ospedaliere, perché verrebbe prolungata una frammentazione dei servizi che non ha ragione di esistere e controproducente per le capacità di risposta alla comunità locale”.

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