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Ospedale San Severino, inaugurato reparto lungodegenza

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“L’apertura di questi venti posti letto fornisce un altro importante tassello all’assistenza pubblica nell’Area Vasta 3 e, soprattutto, nell’area colpita dal sisma del 2016”.

Lo ha affermato il presidente della Regione, Luca Ceriscioli, all’inaugurazione della Lungodegenza nell’Ospedale di San Severino Marche. Si vanno ad aggiungere ai quattro presenti nella struttura ospedaliera di Camerino. Garantiranno una degenza tra i sette e i ventuno giorni, mentre quella più prolungata troverà risposta nelle strutture assistenziali territoriali, residenziali (Rsa) o domiciliare. L’evoluzione tecnologica in campo biomedico, è stato sottolineato, ha portato alla riduzione dei tempi di degenza nei reparti per acuti. L’innalzamento della vita media e il conseguente incremento delle patologie croniche ha aumentato il fabbisogno sanitario, ospedaliero e residenziale. La programmazione regionale ha individuato la struttura di San Severino come sede dei posti letto di lungodegenza dell’ambito di riferimento. Un’ala dell’ospedale è stata appositamente attrezzata e affidata alla responsabilità clinica della Medicina interna, con spazi interamente ristrutturati. Inoltre la struttura ospedaliera vedrà presto la realizzazione del progetto “Hernia Center”, divenendo, da eccellenza in questo settore chirurgico, a un Centro di riferimento di alta specializzazione. “Quanto realizzato in questa struttura è il segno di un disegno che sta andando avanti, senza togliere qualcosa, ma garantendo prestazioni migliori e potenziando le vocazioni di ogni struttura – ha detto Ceriscioli – Oggi testimoniamo la coerenza di questo impegno, con servizi che si rinnovano, si ampliano, per rispondere alle esigenze delle comunità di riferimento”.

A completare gli investimenti sanitari, ha ricordato il presidente, “ci sono quelli sulle infrastrutture viarie, come gli 80 milioni di euro destinati alla San Severino-Tolentino che consentono di collegare la valle del Potenza con il Chienti, quindi la superstrada, triangolando il tracciato della Pedemontana. Anche dal punto di vista della viabilità, dunque, investimenti per gestire e offrire al meglio i servizi ai cittadini di questa provincia”. Il direttore dell’Area Vasta 3, Alessandro Maccioni, ha parlato di “un grandissimo giorno per tutta la zona, di un segnale di attenzione per questo territorio. A distanza di tre anni dalla chiusura di ostetrica, è stato rispettato l’impegno di aprire un reparto nuovo, che potrà contare sull’assunzione di due medici, cinque infermiere e sei operatori sociosanitari. Negli ultimi tre anni l’ospedale ha visto tre milioni di investimenti e un incremento del 20 per cento del proprio budget”. Il sindaco Rosa Piermattei ha parlato di “una struttura vitale per il comprensorio, baricentrica per l’area montana. Offriamo alla comunità tutte le necessità che erano richieste e attese”. Oltre a spazi per la degenza (due stanze a quattro posti letto, cinque a due posti letto e due a un posto letto), nella nuova reparto sono stati allestiti i servizi di supporto, sia per l’attività riabilitativa (compresa una piccola palestra) che per il completamento delle cure ospedaliere. Tutti i locali sono stati dotati di nuovi arredi, con letti di degenza elettrificati e apparecchiature biomedicali necessarie alla gestione clinica dei degenti. È stato necessario un investimento superiore a 810 mila euro che ha riguardato anche il nuovo sistema di climatizzazione.

 

 


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