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PD MARCHE, CERISCIOLI E COMI IN VISITA A FABRIANO

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luca ceriscioli

ceriscioli_pdANCONA 9 MAG.  Cento persone immerse in un clima piacevole, coeso e determinato. È lo scenario in cui si è tenuto oggi a Fabriano il pranzo del lancio ufficiale della campagna elettorale di Stefano Santini, candidato consigliere regionale del PD Marche, a cui hanno partecipato anche il candidato alla Presidenza della Regione Marche, Luca Ceriscioli ed il Segretario regionale del PD Marche, Francesco Comi. Presenti, inoltre, il sindaco di Fabriano, Giancarlo Sagramola, il segretario del PD fabrianese, Michele Crocetti, l’On. Emanuele Lodolini ed il Segretario reggente della Federazione PD di Ancona, Fabio Badiali.

Attente e partecipi le molte persone intervenute alla prima iniziativa pubblica del candidato fabrianese. “Il primo elemento che un governo deve garantire – ha esordito Ceriscioliè la concretezza, deve essere in grado di prendere impegni e di lavorare per il raggiungimento degli obiettivi. L’altra priorità che chi si candida a governare una regione deve avere è la vicinanza alle persone e ai territori e altro punto chiave è la trasparenza della proposta programmatica, una dimensione importante per far capire le scelte che si fanno, le loro motivazioni e la coerenza delle stesse. Questo deve essere l’orizzonte del nostro agire per i prossimi anni.

In questi anni – ha proseguito il candidato Presidente – troppe opportunità sono state perse per mancanza di integrazione, di condivisione, di trasparenza. Davanti a noi abbiamo una grande stagione di cambiamento. Le risorse disponibili saranno minori, dovremo fare i conti con un taglio di 230 milioni di euro, dovremo avere il coraggio di fare tante scelte e di condividere le strategie. Sul fronte del rilancio economico e del lavoro – ha spiegato Ceriscioli –, voglio ricordare che il lavoro è il primo welfare e una società che non si impegna per il lavoro significa che vi rinuncia. A questo territorio, da questo punto di vista, va rivolta un’attenzione particolare, che non significa riservare dei privilegi, ma riconoscere un bisogno. Dobbiamo investire i fondi europei per creare occupazione e lavoro, per mettere in rete le università, per la formazione e per connettere studio e lavoro. Servono meno viaggi di rappresentanza e più attenzione alle esigenze della comunità. Occorrono meno agenzie sul territorio e più capacità di collegare. Credo molto nel ruolo dei corpi intermedi e in un governo che sia capace di ascoltare, perché questo permette di rapportarsi al sistema, non semplicemente ai singoli.

 

Dobbiamo poi concentrarci sui servizi, perché sono il motore dell’economia, così come dobbiamo impegnarci per il rilancio delle aree interne, facendo leva sulla bellezza, la storia e la forza dei nostri luoghi. Così come va creato un sistema turistico integrato, puntando sulle peculiarità nostrane, come hanno fatto la Toscana, la Provenza e, più di recente, il Salento. Investire, quindi, sulla nostra identità attraverso i fondi europei e creare le condizioni di apertura del mercato, attivando un circolo virtuoso, dove una cosa ne mette in moto altre. Ad oggi, ci sono troppe contraddizioni tra la costa e le aree interne, bisogna ritrovare la capacità di lavorare insieme e di condividere le strategie. Abbiamo tutto – ha concluso Ceriscioli –, creatività, intelletto, capacità di innovare e di buttare il cuore oltre l’ostacolo; dobbiamo farlo insieme. Nei prossimi cinque anni, quindi, dobbiamo trasformare queste parole in concretezza”.

Soddisfatto dell’iniziativa e pronto per un’intensa campagna il candidato consigliere Stefano Santini. “Mi ritrovo in pieno in quello che ha detto Ceriscioli e vorrei declinarlo in scala locale, nel nostro territorio, come dimostra il mio programma – ha detto Santini –. Programma di cui voglio mettere in luce due aspetti fondamentali. Innanzitutto, la coesione sociale, che può permetterci, ragionando in modo nuovo, di trovare soluzioni che ci facciano uscire dalla crisi. E poi l’ingegno: dico a tutti di tirare fuori le idee che avete, sono qui per ascoltare, per farmi traghettatore a livello regionale di proposte e progetti“.

Il segretario regionale del PD Marche, Francesco Comi, dopo aver ringraziato per l’invito e per l’organizzazione dell’iniziativa, è entrato nel vivo del suo intervento. “Voglio esprimere gratitudine a Michele Crocetti e a Giancarlo Sagramola – ha detto Comi – per aver gestito al meglio questa difficile fase politica fabrianese e a Stefano Santini per essersi candidato in un territorio che è il cuore dello scontro politico. Sua è una grande qualità: il coraggio di innovare, di sperimentare, di intraprendere strade nuove, di cambiamento. Stefano ha le qualità per arricchire la nostra squadra ed ha esperienza e competenza maturate in ambienti diversi da quelli della politica. La nostra non è una battaglia personalistica – ha proseguito Comi –. È invece la risposta alla sollecitazione che riceviamo dall’opinione pubblica ad impegnarci per cambiare le cose. Se è vero che non mancano rabbia, delusione e critiche verso lo stato attuale delle cose, è vero anche che c’è un altro sentimento che si sta facendo strada ed è il desiderio di vedere all’opera qualcuno in grado di costruire, non che distrugge. C’è quindi grande spazio per la buona politica ed è qui che abbiamo collocato quella del PD.

Ci hanno rivolto l’accusa di spostare il centro dell’attenzione da Ancona a Pesaro – ha detto Comi –, ma questo rischio io non lo vedo. Se infatti questo rischio è sempre possibile, lo è ancora di più là dove non c’è l’unità, la collettività e Luca, che è uomo di partito, questo lo sa bene. Per cui questo rischio non c’è. Se qui qualcuno ha fatto un errore, è stato dimenticare questo. Ha dimenticato che i risultati non sono imputabili ad uno solo, ma sono il merito di tutti. Nei prossimi giorni – ha quindi annunciato il Segretario regionale – sarà nelle Marche il ministro per il lavoro, Giuliano Poletti e verrà proprio qui a Fabriano, territorio in cui la questione occupazione sta passando un momento particolarmente critico. Non sarà un contributo occasionale, simbolico, ma il segno evidente di un partito attento, che sa cosa significa stare insieme, fare squadra.

Il sindaco Sagramola si è detto consapevole che sarà una campagna elettorale difficile, ma che il PD l’affronterà con il massimo impegno. Ha poi ricordato la difficile situazione occupazionale del fabrianese, in primis il caso Whirlpool. Ha quindi evidenziato quelle che sono le priorità del territorio: Quadrilatero, sanità, industria e servizi. Ha chiesto, infine, considerazione per quello che è un territorio oggettivamente in difficoltà, tra i più critici a livello regionale. L’esortazione finale, quindi, all’impegno comune e al gioco di squadra.

Il segretario democrat locale, Michele Crocetti, che ha organizzato insieme al PD fabrianese l’iniziativa odierna, ha espresso il suo punto di vista: “Anche a Fabriano c’è un grande desiderio di rinnovamento. Credo fermamente che l’elettorato premierà le scelte che vanno in questa direzione, per promuovere idee e progetti alternativi, non solo nelle persone, ma anche nell’offerta politico-programmatica. Sono convinto che a Fabriano, come nel resto della regione, sarà possibile costruire insieme un grande risultato“.

 

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