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PD, SERRACCHIANI NELLE MARCHE IN SOSTEGNO DI CERISCIOLI

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Comi e Serracchiani

Serracchiani_Comi_1ANCONA 24 MAG.  “In Parlamento ci sono tante proposte relative al riassetto delle Regioni, ma il Pd non ne ha presentato neanche una. Non c’è alcuna nostra proposta; basta leggere la riforma del Titolo V della Costituzione, non c’è alcun testo relativo al riassetto delle regioni, non è un tema all’ordine del giorno, quelle usate in questa campagna elettorale sono strumentalizzazioni fuori luogo”. Così Debora Serracchiani, Vice Segretario nazionale del PD e Presidente della Regione Friuli-Venezia Giulia, intervenuta a Loreto a sostegno del candidato Presidente Luca Ceriscioli. “In realtà – ha aggiunto Serracchiani – c’è una sola macroregione, la terza più importante d’Europa: è la Macroregione Adriatico-Ionica ed è inutile ogni smembramento, semmai bisogna lavorare insieme, anche per riuscire ad intercettare i fondi europei. Il resto è noia”.

Proprio sull’unità ha rincarato la dose Ceriscioli. “Nel mio programma – ha detto il candidato –, per chi ha letto le 81 pagine on line sul mio sito da febbraio, la parola più ricorrente è ‘uniti’. Perché credo che solo uniti possiamo contare nelle logiche nazionali ed europee e che solo uniti possiamo affrontare la sfida del cambiamento e della crescita nei prossimi anni. Questi sono i valori del centrosinistra. Con le parole della Serracchiani mi auguro si chiuda un dibattito ridicolo e speriamo, da oggi, di poter spostare il dibattito concentrandoci sui temi veri, quelli che interessano la vita dei marchigiani. Temi che possano recuperare quella frattura che si è creata tra politica e cittadini e che viene alimentata anche dai cambi di casacca”.

E sulla mossa trasformista del governatore uscente è intervenuta anche la Vice di Renzi. “Penso che l’attaccamento alla poltrona non possa giustificare alcuna azione personale. Non c’è neanche qualcosa di politico in questa mossa. Il campo del centrosinistra e del centrodestra sono completamente diversi, diversi sono i giocatori, gli schemi e i valori. Non è sufficiente cambiare un vestito per continuare un percorso politico. È una cosa che non serve alla politica, ma non serve neanche ai cittadini”.

 

Posta all’attenzione della Presidente del Friuli-Venezia Giulia anche la questione delle Autorità Portuali. “La cosa più importante – ha detto Serracchiani – è il piano nazionale strategico della portualità e della logistica, che finalmente mette i porti italiani, compreso quello di Ancona, al centro della crescita del Paese. È prematuro parlare di governance dei porti e comunque l’unica riforma sarà quella che passerà in Consiglio dei Ministri”.

Intervenuto all’iniziativa anche il Segratrio regionale del PD Marche, Francesco Comi, che ha accompagnato Debora Serracchiani in tutto il suo percorso marchigiano. “Debora suscita due sentimenti: coraggio e amicizia. Da questi due sentimenti parte la nostra sfida. Il nostro partito nazionale ha adottato coraggio perché non voleva più stare fermo, ma voleva correre verso il cambiamento. Il coraggio dimostrato dal Governo nel superare i conservatorismi e nel mettere da parte le oligarchie lo abbiamo dimostrato anche in questa regione. Ceriscioli ed il PD pensano che anche le Marche abbiano bisogno di una terapia d’urto. La regione sta vivendo una grande trasformazione, che richiede il coraggio di scelte nuove per rimettere in moto la crescita. Quanto all’amicizia, il PD è un partito che discute, anche in maniera forte, ma pensa al benessere collettivo, ha una classe dirigente solida e questo è un elemento indispensabile per governare”.

In mattinata, invece, la Vice di Renzi è stata protagonista di un tour nel maceratese e nel piceno. Primo appuntamento a Macerata, a sostegno di Romano Carancini, sindaco uscente della città e ricandidato a primo cittadino. Poi ancora a Monte San Giusto, con Andrea Gentili e a Castorano con Daniel Claudio Ficcadenti, la sua giunta comunale e Valerio Lucciarini, Presidente dell’Unione dei Comuni della Vallata del Tronto. Appuntamenti in cui, come ha sottolineato Serracchiani, una delle parole più ripetute è stata “cambiamento”, che – ha detto – “non significa dare una mano di bianco, ma entrare nelle fondamenta, nel vivo dei problemi”.

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