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PICENO, INCONTRO CON CERISCIOLI “COLLABORAZIONE PER SALTO DI QUALITA'”

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Ceriscioli Governatore della Regione Marche

ceriscioliASCOLI PICENO 16 LUG.  “Cambiare impostazione di visuale per un salto di qualità: non scelte in contrapposizione, ma partecipazione effettiva al processo decisionale in un quadro di massima disponibilità all’ascolto, non provvedimenti calati dall’alto ma condivisione preventiva  degli obiettivi e degli strumenti per risolvere insieme i problemi, chiamati ad essere attori delle scelte e non spettatori . ” Questa, in estrema sintesi, la conclusione del presidente della giunta regionale, Luca Ceriscioli al termine dell’incontro con i Sindaci del Piceno nella prima giornata della campagna di ascolto dei territori che l’esecutivo ha inteso cadenzare con appuntamenti specifici.

Ospiti nella bellissima tenuta agrituristica del campione olimpionico Juri Chechi- testimonial del way of life delle Marche – nel cuore geografico del Piceno, a Contrada Colle del Giglio di Ripatransone, il Presidente, accompagnato dagli assessori regionali, ha incontrato e naturalmente ascoltato le esigenze di  28 sindaci e del presidente della Provincia di Ascoli Piceno, Paolo D’Erasmo. Da parte di tutti il ringraziamento per l’attenzione concreta e la prossimità ai territori che segna un nuovo corso di concertazione e condivisione.

“Incontrare i sindaci per capire meglio le esigenze dei diversi territori è un impegno che mi ero preso in campagna elettorale – ha affermato in apertura Luca Ceriscioli –  e che conto di proseguire per andare incontro ai bisogni dei marchigiani restando ancorato ai problemi reali e quotidiani dei cittadini. Parlare con i sindaci di un’area e non comune per comune contribuisce alla creazione di un clima di collaborazione reciproca e di confronto e, inoltre, si ascoltano le buone pratiche e anche i problemi dei territori limitrofi.” In apertura dell’incontro il presidente ha introdotto nei vari passaggi la volontà del governo regionale di svolgere un ruolo dialogante e aperto al confronto,  di supporto programmatico e non di interlocutore antitetico per cercare insieme le soluzioni e soprattutto per migliorare, con il contributo di tutta la comunità, la capacità progettuale e la spendibilità delle risorse, purtroppo sempre più ridotte. Una condizione molto frustrante per i bilanci comunali per poter assicurare i servizi. “ A fronte dei tagli, occorrerà selezionare interventi strategici e mirati – ha proseguito Ceriscioli – consapevoli delle priorità da dare e costruendo un sistema di gestione condivisa del territorio in un’assemblea dei sindaci. Corresponsabilità e condivisione non dovrà essere uno spot enunciativo ma un modo di lavorare. Una certezza per ora sono i 1200 milioni di euro di fondi europei  ed una delle priorità è sicuramente il sostegno alle politiche occupazionali e alla crisi del lavoro. Altro punto strategico anche per liberare risorse sarà la semplificazione normativa. Vogliamo sburocratizzare per rendere più attrattiva la nostra regione agli investitori, arrivando  ad un corpus giuridico più snello. Insieme alla riorganizzazione della macchina regionale, che contiamo di avviare già entro settembre,  anche in questo caso guardando alla semplificazione dei ruoli con una figura apicale di riferimento, questo sarà uno dei passaggi qualificanti di un cambio di mentalità. “ Quindi Ceriscioli ha rimarcato il problema del trasferimento delle funzioni e del personale delle Province con pochi fondi dallo Stato: “ una partita cruciale che è necessario affrontare e condurre insieme alle autonomie locali da subito o rischiamo di esserne travolti.”  I nodi dell’area Picena sono emersi da parte dei sindaci in riferimento alla viabilità e alle infrastrutture anche immateriali, la difesa del suolo e della costa,ampliare e qualificare i servizi turistici, la sanità e il sociale che sono le antenne  forse più sensibili della percezione di una sana ed efficiente amministrazione della cosa pubblica.

 

L’incontro è proseguito con una breve presentazione di ogni assessore regionale e delle deleghe, iniziando da una “ padrona di casa”, il vicepresidente della giunta regionale Anna Casini che ha sottolineato la volontà di impegno sulla realizzazione delle infrastrutture (Salaria, Pedemontana e Mezzina), sul Piano di Sviluppo Rurale e le agevolazioni che fanno capo alle aree montane per la creazione di aziende agricole. Infine la volontà di mettere mano ad una nuova Legge Urbanistica.  Quindi Manuela Bora, dopo aver illustrato gli esiti della missione in Vietnam per la costruzione di un corridoio per le merci che unisca Asia e Europa attraverso il porto di Ancona, ha parlato di superamento di un passato modello economico e di costruzione  di un nuovo che accompagni le PMI e le piccolissime imprese nelle sfide dell’innovazione per guadagnare nuovi  mercati internazionali. In questo sarà fondamentale spendere bene  i fondi europei  che dovranno andare alle eccellenze dei diversi territori. Loretta Bravi ha ribadito l’impegno al’ascolto e a  mettere al centro la persona sia nella priorità programmatica delle politiche del lavoro che nel sistema scolastico. Ha ricordato quindi di aver avuto già diversi incontri per risolvere la questione della riduzione di organici nelle scuole.  Fabrizio Cesetti nel delicato compito di assessore al Bilancio ha parlato di una fase necessaria di approfondimento delle esigenze dei diversi settori per conoscere i problemi e avviare un nuovo approccio per intercettare le risorse, anche quelle “perse” nei rivoli dell’amministrazione regionale. Come il patrimonio immobiliare e il risparmio sugli affitti onerosi. Moreno Pieroni ha ribadito l’importanza della scelta di unire turismo e cultura dopo cinque anni e dell’esigenza di destagionalizzare l’offerta turistica. In questo la Cultura gioca un ruolo importante anche se pagherà la riduzione in bilancio regionale da 8 a 2 milioni di euro. Si sta già lavorando alla organizzazione degli eventi per il Giubileo della Misericordia in dicembre.  Infine Angelo Sciapichetti ha sottolineato la necessità anche per i settori dell’Ambiente di ritrovare il clima di concertazione con tutti i soggetti della società- Università, Comuni, Associazioni, Enti –  per le scelte strategiche secondo le due parole chiave usate dal Presidente: trasparenza e partecipazione

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