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PIF 2014, RECORD DI ISCRIZIONI PER LA 39^ EDIZIONE IN RAMPA DI LANCIO

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PIF_2014_LOCANDINAANCONA 7 SET. Disegna un mappamondo di 26 nazioni e tre continenti, preparandosi ad accogliere centinaia di concorrenti e formando così un fantastico caleidoscopio di colori, idiomi e culture accomunati dal linguaggio della musica. Il Premio internazionale della Fisarmonica unisce e stupisce: la 39^ edizione è in rampa di lancio – da giovedì 18 a domenica 21, preceduta dalle due anteprime in collaborazione con Musei in Musica – ed annuncia dati in esponenziale aumento.

350 PARTECIPANTI IN GARA: IL SINDACO “UNA RISPOSTA FORTE” – Alla scadenza dei termini, sono 158 le iscrizioni pervenute alla segreteria organizzativa, di cui 123 alle categorie per solisti e 35 nei settori dedicati alle orchestre, il numero dei cui componenti fa toccare quota 350fra i “soli” partecipanti in gara. Ad essi vanno poi aggiunti gli ospiti internazionali dei concerti pomeridiani e delle serate, i maestri di strumento e i 30 componenti la giuria, in arrivo anche dall’Australia. “Restituire piena centralità al Premio era il principale intendimento ed in questo senso abbiamo raccolto consensi al di là delle previsioni – conferma il sindaco Mirco Soprani -; è forte, inoltre, l’appetibilità dell’offerta complessiva che con un ricco cartellone punta a conquistare l’interesse di tutti, appassionati e non”.

RECORD RUSSIA, DUE I MARCHIGIANI – Russia, Cina, Portogallo e Polonia: sono queste le Nazioni più massicciamente rappresentate. 20 russi fra i solisti, che detengono anche il record fra i gruppi con l’orchestra The youth accordion di San Pietroburgo che si si esibirà con un ensemble di 35 componenti nella world music. Forte anche l’affluenza italiana (27 iscritti), con due giovani ad inseguire l’esempio di Samuele Tellari – vincitore 2013 – nella sezione più prestigiosa, il premio per concertisti: Stefano Di Loreto, dal Conservatorio di Latina, e Raffaele Damen, 24enne pesarese, uno dei due marchigiani in lizza. L’altro è Marco Franconi Ronchetti, di Ussita, che si cimenterà nella speciale sezione tributo a Gervasio Marcosignori. E se i cinesi sono “stabili”, Francia, Spagna, Austria, Finlandia e Svezia non mancano, saldamente presenti sono le scuole dell’est (Ucraina, Serbia, Moldova, Lituania, Lettonia, Kazakistan, Slovenia, Croazia, Repubblica Ceka, Slovacchia, Bosnia Herzegovina, Polonia e Bulgaria) mentre crescono in maniera vistosa Belgio e Portogallo. IL MAESTRO LUCANERO: AL CENTRO DI UN NETWORK INTERNAZIONALE E TANTI GIOVANI – “Siamo agli inizi di un percorso, ma già si colgono i frutti di un’impostazione mirata a rendere Castelfidardo il fulcro di una rete con istituzioni di alto livello, vedi il network con il Festival portoghese Sete Sois Sete Luas, con il conservatorio belga di Mons e il Carrefour Mondial de l’Accordeon di Montmagny-Quebec-Canada”, sottolinea il direttore artistico Roberto Lucanero, autore della svolta. E se la curiosità si accende per capire chi attraverserà più strada pur di esserci e confrontarsi nella culla dello strumento (Mahatma Costa coprirà 7528 km da Recife, Brasile, 500 in meno rispetto alle concorrenti cinesi da Tianjin), non va trascurato l’elemento forse più significativo: la fisarmonica è giovane tanto che la maggioranza degli iscritti fra i solisti è under 18. Tradizione e futuro: il mondo si dà appuntamento a Castelfidardo.

 

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