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Politecnica delle Marche, Sperimentazione sul Calcestruzzo

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Esecuzione della prova di estrazione
Esecuzione della prova di estrazione
Esecuzione della prova di estrazion

ANCONA 8 DIC.  Il gruppo di lavoro coordinato da Fabrizio Gara, Professore Associato di Tecnica delle Costruzioni, composto dagli Sperimentatori Stefano Bufarini e Vincenzo D’Aria del Laboratorio Ufficiale Prove Materiali e Strutture dell’Università Politecnica delle Marche e dall’Ing. Marco Foglia, ha congegnato e messo a punto un’innovativa tecnica non distruttiva per il controllo della resistenza del calcestruzzo in opera.

I recenti eventi sismici che hanno colpito il nostro paese (terremoto dell’Aquila 2009 e dell’Emilia 2012), hanno posto all’ordine del giorno in modo drammatico il tema della sicurezza delle costruzioni esistenti. Detti eventi insegnano che anche le strutture in calcestruzzo armato possono essere vulnerabili soprattutto se mal progettate o realizzate con materiali di scarsa qualità.

I controlli non distruttivi hanno assunto negli ultimi anni una sempre maggiore rilevanza per la diagnosi ed il controllo delle costruzioni civili anche in virtù delle mutate e sopravvenute disposizioni normative. In particolare si rileva lo straordinario contributo che tali esami e metodologie di prova sono in grado di fornire riguardo agli obiettivi primari di prevenzione e sicurezza delle strutture.

 

La tecnica non distruttiva frutto della ricerca è basata sulla correlazione esistente tra la resistenza a compressione del calcestruzzo e la forza necessaria ad estrarre un tassello post-inserito nell’elemento strutturale (prova di Pull Out).

La ricerca si è concentrata nella prototipazione e nello sviluppo di un innovativo e sofisticato tassello ad espansione controllata perfettamente conforme alle caratteristiche geometrico-dimensionali richieste dalla norma europea UNI EN 12504-3, tale da standardizzare la metodologia di indagine e renderla altamente affidabile. Un’estesa sperimentazione eseguita sia su prototipi in calcestruzzo appositamente realizzati in laboratorio sia su strutture esistenti ha consentito di valutare l’accuratezza della metodologia. Questa tecnica, così standardizzata, può essere ritenuta alternativa al prelievo invasivo di campioni cilindrici di calcestruzzo mediante carotaggio da elementi strutturali e successiva prova di compressione.

Il gruppo di lavoro, per la fase di prototipazione e sviluppo sia del tassello che della strumentazione necessaria per eseguire la prova, si è avvalsa della preziosa collaborazione della Sgolastra S.r.l. di Potenza Picena (MC), azienda leader nel settore della meccanica di precisione.

La prova di Pull Out, così normalizzata, si è rivelata un metodo efficiente ed economico per l’indagine del calcestruzzo in opera, in grado di fornire una stima altamente attendibile della resistenza a compressione.

La ricerca ha ottenuto, nel suo ambito di applicazione, risultati scientifici tali da avere valenza internazionale.

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