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Porto di Ancona: uscita ad Ovest, Gasparoni “Basta rinvii”

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Gasparoni
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ANCONA 9 APR.  Gilberto Gasparoni Segretario di Confartigianato Trasporti,   torna sull’annosa questione dell’Uscita ad Ovest che è divenuta la “cenerentola” del porto internazionale di Ancona e delle Marche e che non trova mai una risposta concreta.  Dopo le prese di posizioni del Sen. Nencini, Viceministro del ai Trasporti e alle Infrastrutture, che annunciava la conclusione delle procedure diversi mesi addietro a tutt’oggi tutto tace. Una situazione questa che secondo Confartigianato Trasporti è importante chiarire velocemente dato che abbiamo perso decenni dietro vari progetti ed ora il Governo deve decidere con la società che si è aggiudicata la realizzazione dell’opera, dando risposte certe sulla sua realizzazione. Ancona e le Marche non posso più attendere oltre e fa bene la Regione Marche a mettere questa opera in cima all’elenco delle sue priorità. Non sarebbe ne compreso e ne accettato dagli imprenditori portuali, dalla città e dalla regione intera un abbandono del lavoro svolto fino ad oggi dato che già per ben tre volte abbiamo iniziato sempre da capo, prima con l’uscita a nord, poi con il viadotto a sud ed ora con il progetto nord ovest.

Confartigianato Trasporti Marche quindi invita la Regione, dal Presidente Ceriscioli al Vice Presidente Casini ed assessore alle infrastrutture, ad essere determinata nel richiedere soluzioni concrete e tempi stretti perché il porto e la città non ne possono più di promesse a vuoto.
Inoltre Confartigianato torna sull’argomento delle opere migliorative per facilitare la viabilità da e per il porto  intervenire da subito sulle rotatorie e sui sovrappassi di Torrette, anche questi annunciati da qualche anno ma che tardano a partire al fine di rendere fluido il traffico da e per il porto e la città. Gasparoni di Confartigianato ha anche chiesto un intervento finanziario dell’AP nella sistemazione della viabilità di accesso al Porto che è sconnessa, non trascurando, come detto, l’attenzione che il comune dovrà riservare per le opere immediatamente realizzabili,  onde favorire il trasferimento della merci e delle persone dalla modalità stradale a quella marittima, concorrendo in questo modo al miglioramento della qualità della vita dei cittadini ed alla sicurezza stradale.

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