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Raffineria di Falconara, Sciapichetti “Per le autorizzazioni coinvolti tutti gli Enti”

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Sciapichetti durante un convegno
Sciapichetti  durante un convegno
Sciapichetti durante un convegno

ANCONA 8 DIC.  In merito al riesame dell’Autorizzazione Integrata Ambientale per l’installazione gestita dalla società API Raffineria di Ancona S.p.A. avviato dal Ministero dell’ambiente per aggiornare le condizioni delle autorizzazioni in essere, la Regione Marche sta predisponendo l’istruttoria. Il documento verrà discusso in sede di Conferenza di Servizi per il rilascio della nuova autorizzazione dove verranno acquisite le prescrizioni del Sindaco di Falconara Marittima e la proposta dell’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale per quanto riguarda le modalità di monitoraggio e controllo dell’intera installazione API.

“Per la priva volta – dice l’assessore all’ambiente, Angelo Sciapichetti – vengono coinvolte tutte le amministrazioni pubbliche per portare avanti non solo l’aspetto che riguarda il rispetto ambientale ma anche quello della salute della popolazione residente  a Falconara Marittima”.

E proprio per garantire una valutazione unitaria ed integrata dell’attività istruttoria, in tutte le sue componenti inclusa quella della salute della popolazione, è stato siglato un Protocollo Operativo tra la Regione Marche, il Comune di Falconara, la Provincia di Ancona, l’ARPA Marche, l’ARS, l’ASUR e la Direzione Regionale dei Vigili del Fuoco, nella considerazione che “l’obiettivo degli Enti pubblici è quello di consentire l’esercizio dell’attività industriale e la tutela del livello occupazionale compatibilmente con il contesto urbano circostante, nonché il rispetto della legislazione ambientale e degli interessi dei soggetti portatori di interessi diffusi ‘Comitati e Associazioni’”, aggiunge Sciapichetti.

 

Tra i compiti previsti dalla Agenzia Sanitaria Regionale (ARS) dall’Osservatorio di Epidemiologia Ambientale dell’ARPAM e ASUR vi è quello dello studio degli aspetti relativi alla tutela della salute della popolazione e l’elaborazione di studi di epidemiologia ambientale.

La Regione Marche non ha ricevuto la lettera del Ministero della Salute, come anticipato dall’assessore Angelo Sciapichetti, ma un parere negativo su un procedimento di modifica dell’AIA superato poi in sede di Consiglio dei Ministri. La Regione avrà una funzione di coordinamento tra tutti i soggetti partecipanti al protocollo e le loro specifiche articolazioni, per la sua completa e corretta attuazione, “questo Assessorato pertanto seguirà con rigore tutto il procedimento in corso per assicurare il pieno rispetto delle norme ambientali e di quanto richiesto dai comitati stessi durante le audizioni alle Commissioni Consiliari”.

 

 

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