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RECANATESE. INTERVISTA AL CAPOCANNONIERE FEDERICO PALMIERI

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recanatese-federico-palmieriMACERATA. 12 SET. Giovanissimo ma già decisivo. Federico Palmieri è il giovane del momento nel girone F. Lo scorso campionato, quando era ancora un giocatore della Juniores, ha gonfiato la rete due volte, contro la Jesina in casa ed il Celano in Abruzzo.

Quest’anno la sua media realizzava è da bomber di razza con due reti in altrettante presenze. Ma Federico, maggiorenne da appena due mesi, mantiene la sua umiltà pensando una partita alla volta, senza voli pindarici.

Ecco una breve intervista.

 

Federico quando è iniziata la tua avventura alla Recanatese?

Sono arrivato a Recanti nella stagione 2010/11 su segnalazione di Samuele Tassi (attuale allenatore degli Allievi della Recantese ndr) ed Alberto Virgili. Nel primo anno ho disputato il campionato Allievi mettendo a segno una ventina di reti, l’anno successivo sono passato alla Juniores, al tempo allenata da Dottori,realizzando quindici reti. L’anno scorso ho disputato quasi tutto il campionato con la Juniores di Curzi mettendo a segno venticinque gol, per poi passare nella fase finale in prima squadra dove ho realizzato due reti.

Quali sono le principali differenze tra Juniores e prima squadra?

Direi l’intensità degli allenamenti e le pressioni. In prima squadra lavori per raggiungere ogni domenica l’obiettivo dei tre punti . Alla Juniores il calcio è più gioco e come giusto che sia non c’è l’agonismo della serie D.

Che effetto ti fa leggere sui giornali il tuo nome a fianco di giocatori più navigati e con alle spalle una lunga carriera?

Sicuramente non può farmi che piacere ma la strada da percorrere per il sottoscritto è ancora molto lunga. E comunque il merito non è solo il mio ma anche dei miei compagni di squadra che mi mettono in condizione di rendere bene.

Dopo due giornate sei capocannoniere del girone F…

Fa un bell’effetto, spero di rimanere nei piani alti, anche se i risultati della squadra hanno sicuramente la priorità.

C’è un giocatore di serie A al quale ti ispiri?

C’è un giocatore che ammiro ma non gioca nella nostra serie A, bensì in Premier. Si tratta dell’attaccante del Manchester City Sergio Aguero.

Nella tua vita che importanza dai al calcio?

Su una scala da zero a dieci il calcio per me conta quindici visto che trascorro più tempo su un campo da calcio che a casa. Probabilmente vedo più spesso il mister che mio padre. Cosa faccio nel tempo libero? Ne ho poco per la verità, ma cerco di trascorrerlo con i miei amici.

Come giocatore rappresenti l’ennesima conferma di quanto sia cruciale la cura del proprio vivaio per la Recanatese. Secondo te quali sono gli ingredienti fondamentali che ha la società giallorossa sotto questo aspetto?

Un’ottima organizzazione è alla base di tutto, poi ci sono allenatori qualificati che cercano di tutelare i propri giocatori. In un contesto simile è più facile crescere e migliorarsi.

L’avversario che ti ha colpito di più?

Galli, che fortunatamente ora è diventato mio compagno di squadra e D’Angelo che giocava nel Termoli.

Ed il compagno di squadra più prodigo di consigli?

Lo scorso anno Iacoponi ha disputato qualche partita con la Juniores ed avendolo più a stretto contatto è stato molto utile. In questo momento Galli mi sta dando una grossa mano

Calcisticamente parlando dove ti vedi tra qualche anno?

Non amo fare programmi a lungo termine, ogni domenica parto da zero e cerco di fare sempre meglio.

I quattro punti raccolti dalla Recanatese rappresentano un bottino soddisfacente, oppure c’è qualche rammarico?

Accettiamo il verdetto del campo anche se con un pizzico di attenzione in più a Fermo potevamo fare il blitz portando a sei i punti in classificai. Comunque, ripeto, va benissimo così.

L’ossatura della squadra è più o meno la stessa dello scorso anno ma il gioco espresso è molto diverso da quello espresso in passato. Sei d’accordo?

Si, il mister sta lavorando molto nel farci assumere un mentalità di gioco fatto di velocità, aggressività, pressing, compattezza e giocare sempre con atteggiamento propositivo.

Domenica la Recanatese va a Celano, dove l’anno scorso hai timbrato il cartellino..

Stiamo preparando molto bene la partita, ci aspetta una trasferta ostica contro un avversario che avrà il sangue agli occhi avendo totalizzato solo un punto nelle prime due partite . L’importante è uscirne con un risultato positivo, se segno meglio altrimenti non fa nulla. La priorità al risultato. (nella foto: Federico Palmieri).

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