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Referendum Trivelle, Carloni (AP) “Consultazione dannosa e costosa”

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ANCONA 23 MAR.   “Diciamo no al referendum, invitando i cittadini a non andare a votare. Questo referendum è inutile, dannoso e costoso, una vera presa in giro agli italiani che comporterà uno spreco di risorse pubbliche per oltre 400 milioni di euro”; così Mirco Carloni, capogruppo di Area Popolare presso la Regione Marche, si esprime in merito alla consultazione referendaria che si svolgerà il 17 Aprile prossimo.

 “Il referendum è inutile e dannoso per il Paese – prosegue Carloni – e a dirlo non sono solo decide di docenti universitari, accademici, manager e liberi professionisti, ma anche un personaggio come Romano Prodi, che ha definito la consultazione un “suicidio nazionale”. Questo referendum è contro l’interesse nazionale che deve perseguire la via della maggiore autosufficienza energetica possibile, sia con l’estrazione di gas, sia con lo sviluppo delle energie rinnovabili, a meno che non si voglia intraprendere la strada della “decrescita felice”, riducendo occupazione e reddito. Se vogliamo svilupparci, non si può dire di no a tutto: al nucleare, al gas e petrolio e persino alle energie rinnovabili. Il SI a questo referendum metterà a repentaglio migliaia di posti di lavoro, rallenterà la ripresa e lo sviluppo, allontanerà investimenti per la ricerca, provocherà la “fuga di cervelli” e costringerà ad importare dall’estero maggiore energia facendone aumentare i costi e facendo perdere competitività alle nostre imprese”.

 “Il referendum è una grande presa in giro politica agli italiani, perchè mentre 9 Regioni governate dal PD promuovono il referendum, il PD nazionale esprime una posizione politica di “astensione, con il Governo che giustamente la conferma senza esprimersi. Questo referendum è purtroppo un costoso spreco di risorse, perché l’organizzazione di tutto ci costerà oltre 400 milioni di euro, 4,2 circa destinate alla sola regione Marche. A questo si aggiungeranno sprechi di fondi pubblici spesi a livello locale, come i 40.000 euro della Regione Marche, stanziati dalla maggioranza in consiglio regionale, destinati a svolgere “attività di comunicazione” sul referendum, solo per paura di un flop sull’affluenza”.

 

 “Abbiamo sintetizzato – conclude Carloni – queste ed altre ragioni in un decalogo per il “No al referendum: non andare a votare in una consultazione inutile, dannosa e costosa” c he presentiamo ai cittadini delle Marche”.

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