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RIFIUTI, NELLE MARCHE IL 60% DI RACCOLTA DIFFERENZIATA NEL 2013

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cassonetto-rifiuti-recicloANCONA 19 APR.  La quota della raccolta differenziata nelle Marche continua a crescere nel 2013 e, contemporaneamente, diminuisce la produzione dei rifiuti urbani. E’ quanto emerge dai dati diffusi oggi dalla Regione Marche e presentati dall’assessore all’Ambiente, Maura Malaspina. Le Marche hanno conseguito il 60,3% di differenziata: mancano solo 4,7 punti percentuali all’obiettivo di legge del 65%, traguardo raggiungibile grazie alla costante crescita della raccolta differenziata, i cui quantitativi hanno superato del 20% i rifiuti raccolti in modo indifferenziato, destinati prevalentemente allo smaltimento in discarica. Sono 103 i comuni che nel 2013 hanno superato il 65% di differenziata, contro i 73 che avevano superato l’obiettivo nel 2012 e tutte le cinque province marchigiane possono vantare comuni con una raccolta differenziata maggiore del 65%. A livello di Ambiti territoriali ottimali (Ato), che coincidono con il territorio provinciale, quelli di Macerata e Ancona hanno centrato l’obiettivo del 65% di differenziata, attestandosi, rispettivamente, a 68,88% e a 65,18%; seguono l’Ato di Pesaro-Urbino (57,85%), Ascoli Piceno (51,22%) e Fermo (49,26%). L’incremento e’ molto significativo: e’ stato piu’ che raddoppiato il dato del 2008, quando, nelle Marche, la raccolta differenziata si era attestata al 26,53%. Nel 2013 sono state prodotte complessivamente 792.551 tonnellate di rifiuti urbani, pari a 513 kg/abitante per anno, contro le 810.984 tonnellate del 2012, confermando il trend positivo della diminuzione della produzione dei rifiuti a partire dal 2007.

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