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RIORDINO TERRITORIALE DEGLI ENTI LOCALI DELLE MARCHE LA PAROLA ALL’ASSESSORE CANZIAN

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antonio canzianANCONA. 19 APR. Tavoli tecnici “tematici” per favorire il riordino territoriale degli enti locali e l’applicazione della legge regionale 44/2012 che individua i limiti demografici minimi delle Unioni dei Comuni in merito all’esercizio associato delle funzioni e dei servizi comunali.

Verranno convocati dall’assessorato agli Enti Locali e serviranno per fare il punto della situazione nei vari settori d’intervento. L’obiettivo è quello di definire una proposta di legge che recepisca le indicazioni regionali e quelle concertate dalle rappresentanze istituzionali e sindacali. È l’impegno preso dall’assessore agli Enti Locali, Antonio Canzian, che ha incontrato i sindacati confederali (Cgil, Cisl, Uil) e del pubblico impiego.

“Il tema della razionalizzazione della pubblica amministrazione è divenuto centrale e necessita di grande attenzione – afferma Canzian – L’impegno comune è rendere più efficiente il sistema della rete dei Comuni associati per riqualificare i servizi offerti ai cittadini e valorizzare il personale, pur in un contesto finanziario difficile. Si è convenuto che il complesso  percorso di determinazione delle dimensioni territoriali omogenee, ai fini dell’esercizio, in forma associata, delle funzioni fondamentali dei Comuni, presuppone, in una prima fase, l’approvazione e la piena attuazione delle leggi regionali di settore, che individuano gli ambiti territoriali ai fini dell’esercizio di singole funzioni (come i servizi sociali, il governo del territorio e la polizia locale). In una seconda fase, sarà necessario sostenere i progetti per la fusione fra Comuni e il percorso di istituzione delle Unioni montane; quindi valutare gli ambiti territoriali esistenti che debbono restare autonomi e quelli che invece possono essere integrati, mediante sinergie operative, oppure accorpati, nel quadro di una visione d’insieme che il programma di riordino territoriale della Regione può utilmente offrire”.

 

I tavoli tematici e quello, successivo, unitario, forniranno, le indicazioni necessaria a una condivisione del processo di riforma.

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