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Sassoferrato, professore uciso per gelosia, fermato muratore

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Sassoferrato, professore uciso per gelosia, fermato muratore

ANCONA. 30 GEN. Sebastiano Dimasi, l’uomo accusato di aver ucciso a colpi di coltello il prof. Alessandro Vitaletti, aveva ripetutamente minacciato l’ex moglie perché non accettava la sua relazione con il docente, tanto che a dicembre la donna lo aveva denunciato ai carabinieri.

Ieri pomeriggio, un’ora e mezzo prima del delitto, Dimasi è andato a casa dell’ex compagna tentando di entrare, ma lei non gli  ha aperto la porta.

Di lì a poco la furia dell’uomo, un muratore calabrese di 55 anni, è esplosa contro il docente di lettere, 48 anni, anche lui separato e padre di due figli minorenni.

 

I due si sono incontrati in via Buozzi, nei pressi del Pincetto. Il muratore ha visto da lontano Vitaletti, che si era fermato a fare benzina.

Secondo alcuni testimoni lo avrebbe raggiunto gridandogli “ti ammazzo, ti ammazzo!…” brandendo un coltello che, peraltro, non è stato ancora ritrovato.

Poi l’esplosione della rabbia con una ventina di fendenti sferrati contro l’insegnante.

Soccorso, il ferito è morto un’ora dopo nell’ospedale di Fabriano.

Dimasi nel frattempo si era allontanato da Sassoferrato in auto: dopo una notte di ricerche è stato bloccato dai carabinieri nei pressi di casa sua, a Scheggia, a Perugia, e portato in caserma a Sassoferrato, dove gli è stato consegnato un provvedimento di fermo per omicidio volontario e lo ha interrogato.

Alessandro Vitaletti era docente presso l’Istituto comprensivo di Serra San Quirico ed era molto conosciuto anche perché figlio di uno storico preside di Sassoferrato, Domenico, morto 10 anni fa.

Sotto choc i suoi studenti, che lo ricordano come un professore capace e motivato.

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