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SENIGALLIA, ARRESTATO UN ROMENO PER RAPINA E TENTATO OMICIDIO

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area baraccopoliANCONA 18 LUG. Nella mattinata odierna la Volante del Commissariato di P.S. di Senigallia veniva inviata con urgenza nei pressi di un bar sito lungo la via Podesti poiché era stata segnalata la presenza di un uomo riverso per terra con numerose ferite e dolorante.

Giunti sul posto, unitamente al personale del 118, gli agenti effettivamente trovavano un giovane di origine tunisina seduto per terra con vistose ferite sul volto e sulle braccia , con vestiti impregnati di sangue e dolorante.

Prima di essere condotto in ospedale l’uomo  riferiva di esser stato colpito con martello e coltello e forniva alcuni elementi per poter consentire di risalire all’autore della violenta aggressione. Dalla descrizione fornita e dal nome parziale indicato, i poliziotti intuivano chi potesse essere l’autore e avviavano le ricerche che consentivano di rintracciare l’uomo, U. L. originario della Romania, di anni 40 circa, il quale veniva trovato,poco distante,  nei pressi di un bar situato sul lungomare Mameli il quale indossava ancora i vestiti sui quali vi erano tracce di sangue.

 

Gli agenti procedevano al controllo e, ai piedi del tavolo ove era seduto il rumeno, trovavano  anche il martello con il quale aveva aggredito e colpito l’uomo di origini magrebine.

Immediatamente l’uomo veniva condotto in Commissariato e venivano avviate ulteriori attività, anche con l’ausilio della Polizia Scientifica, per ricostruire i momenti che avevano preceduto l’aggressione.

All’interno della baracca allestita all’interno di un terreno  incolto situato sul lungomare Mameli, ove il soggetto rumeno ha dichiarato dimorare da alcuni giorni,  e nei pressi del quale da pochi giorni dormiva anche il giovane tunisino aggredito, è stato trovato anche il coltello utilizzato per l’aggressione.

Veniva poi sentito l’aggredito il quale riferiva che, nelle prime ore del mattino , mentre ancora dormiva, veniva svegliato da un colpo fortissimo che lo attingeva al braccio scagliato dal soggetto rumeno con un martello,  cui seguivano altri colpi sferrati in varie parti del corpo tra cui al volto ed alle gambe. Di conseguenze il giovane marocchino tentava di fuggire alla furiosa aggressione in atto , però veniva colpito anche da alcuni fendenti sferrati con un coltello che lo attingevano alle braccia che utilizzava per riparsi.

In questi secondi di inaudita violenza, l’aggredito riusciva a fuggire inseguito però dal soggetto rumeno che gli chiedeva di consegnargli i soldi del portafoglio ed il telefonino che il marocchino teneva nascosti per paura di subirne il furto. Dopo un breve inseguimento, l’uomo di origini magrebine raggiungeva il bar di via Podesti ove si accasciava a seguito delle profonde ferite riportate ed il rumeno dunque tornava indietro andando poi a sedersi in un tavolino di un locale sul lungomare Mameli, poco distante dal punto dell’aggresione, dove veniva rintracciato dagli agenti del Commissariato. L’aggressore al momento del fermo appariva molto agitato .

Condotto in ufficio , l’uomo, già noto per aver commeso in passato dei furti e trovato in diverse occasioni in stato di ubriachezza, veniva sottoposta a perquisizone e trovarto in possesso del cellulare della persona aggredita.

In relazione ai fatti accaduti ed agli esiti degli accertamenti compiuti , il rumeno veniva sottoposto a fermo di polizia giudiziaria per i reati di rapina e tentato omicidio e condotto presso il carcere di Montacuto, a disposizione dell’A.G.

Al giovane aggredito venivano riscontrate frattura al braccio ed alla mandibola nonché varie  contusioni in varie parti del corpo ( volto, gambe e braccia) per le quali veniva indicata una prognosi superiore a 40 giorni ai fini della guarigione, con la possibilità di dover essere inoltre sottoposto ad interventi chirurgici in seguito alle ferite subite.

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