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Senigallia, Due Denunce per Truffe Via Internet

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Volante della Polizia
polizia volante
Volante Polizia

ANCONA 6 DIC.  Avvicinandosi il periodo delle festività natalizie e dunque dei regali, si verificano altri casi di acquisti effettuati on line che si rivelano delle vere e proprie truffe. È di pochi giorni addietro una denuncia sporta da un uomo il quale si recava in Commissariato di Polizia di Senigallia per segnalare di aver pagato per l’affitto di una casa, in località di vacanza, e di non esser poi riuscito a trovare l’appartamento. L’uomo, infatti, dopo aver contattato on line, tramite un sito di settore, un soggetto, questi gli proponeva l’affitto di un appartamento ,indicandogli la cifra per la locazione e chiedendogli tutti i dati. Il conduttore ritenendo di aver fatto un affare versava la cifra, pari ad alcune centinaia di euro, con bonifico via internet. Successivamente ,quando il conduttore ricontattava il locatore per accordarsi e fargli vedere l’appartamento , quest’ultimo diventava una fantasma e nonostante numerose chiamate e contatti via mail. Non riusciva a rintracciarlo, perdendo così la somma già versata e la possibilità di usufruire dell’appartamento. Per tale fatto veniva denunciato all’A.G., per il reato di truffa, un uomo, P.M. di anni 35 circa, originario del maceratese

In un altro episodio , un uomo si è rivolto alla Polizia denunciando un soggetto con il quale, utilizzando un noto sito di acquisti in line, si era messo in contatto perché interessato all’acquisto di una Fiat Panda. Dopo i primi contatti via mail, valutando conveniente il prezzo di vendita, l’acquirente contattava telefonicamente l’uomo con il quale concordava il prezzo, poco inferiore a 3000 euro e questi gli forniva i dati per effettuare il versamento dell’acconto. Si accordavano poi per incontrarsi in provincia di Brescia per procedere al passaggio di proprietà. Giunto il giorno dell’incontro , l’acquirente si recava al punto indicato, senza trovare il venditore. Contattalo telefonicamente, questi gli riferiva che per avere la macchina avrebbe dovuto versare l’intera somma. Successivamente l’uomo, avendo compreso di essere caduto in una truffa, tornava a Senigallia e, nonostante i molteplici tentativi di contattare telefonicamente il venditore, questi si rendeva irreperibile, trattenendosi così sia l’auto che la caparra versata. Per tale episodio si risaliva all’autore della truffa, G.D. residente a Brescia che veniva denunciato all’A.G.

Tali episodi, che rappresentano una minima parte dei casi di truffe che vengono realizzati utilizzando il sistema telematico, valgano da monito proprio in questo periodo di festività in cui, ritenendo di poter fare un affare, si intavolano trattative, e magari si concludono, con soggetti che mirano esclusivamente a ricavare quanto più possibile da queste vendite fittizie, riuscendo ad accaparrarsi cifre apparentemente di importo limitato a qualche centinaio di euro ma che, nella quantità di episodi truffaldini messi in atto, consentono importanti guadagni illeciti ai responsabili.

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