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Settimana di controlli ad Ancona, 800 persone identificate

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Controlli polizia

ANCONA 22 FEB. Continuano incessanti i servizi di controllo del territorio della Polizia di Stato in tutto il capoluogo dorico.

Nel fine settimana appena trascorso, la Questura ha effettuato una mirata e capillare attività di prevenzione e repressione in tutte le zone della città compreso l’hinterland, le zone commerciali e industriali, il porto e le stazioni ferroviarie, con posti di controllo sia lungo il litorale che sulle strade che portano ad Ancona, vista la movimentazione di mezzi e persone soprattutto in concomitanza con gli appuntamenti e le manifestazioni connesse al carnevale.

Massima attenzione da parte del personale della Questura è stata riservata alla prevenzione dei reati contro il patrimonio, soprattutto furti, scippi e rapine.

 

Il bilancio: 802 persone identificate, 23 posti di controllo predisposti, 476 veicoli ispezionati, 299 i cittadini stranieri identificati, 25 i locali pubblici controllati.

Ieri notte, verso le ore 01.30, , una pattuglia della Squadra Volante notava un gruppo di giovani, tutti maggiorenni, che alquanto esagitati urlavano e correvano in via Cristoforo Colombo.

Oltre agli schiamazzi, il gruppo, simulando mosse acrobatiche saltava sopra i cordoli e i muretti, arrampicandosi e volteggiando anche sopra i cartelli stradali e pubblicitari.

Gli agenti non li perdevano d’occhio e, in prossimità di un locale pubblico, notavano che uno di essi sferzava un calcio violento ad un lampione danneggiandolo, tra gli applausi e le risate dei coetanei.

Immediatamente i poliziotti intervenivano e bloccavano i giovani, identificandoli: tre cittadini italiani, incensurati tra i 19 e i 22 anni, due cittadini extracomunitari originari del Nord Africa, regolari sul territorio nazionale, di 21 e 23 anni e due cittadini stranieri originari della Romania uno dei quali, classe 1997, responsabile del danneggiamento del lampione.

Tutti venivano ammoniti, mentre per il 20enne scattava un denuncia in stato di libertà per il reato di danneggiamento.

Durante il controllo del territorio, ieri sera, verso le ore 22.00, gli agenti perlustravano la zona del porto e in via Mattei notavano due individui che alla vista della “Pantera” cercavano di sgattaiolare tra alcuni capannoni.

Intuendo che qualcosa di illegale potesse nascondersi in quell’atteggiamento, i poliziotti illuminavano a giorno la zona con i fari alogeni dell’auto e intravedevano delle sagome che si muovevano all’interno di un capannone dismesso.

Immediatamente entravano e bloccavano due uomini che tentavano di nascondersi tra alcune lamiere.

Entrambi cittadini originari della Tunisia, classe 1984: mentre uno di essi presentava tutti i documenti atti alla sua identificazione nonché alla sua regolarità sul territorio nazionale, l’altro si limitava a declinare solo il nomee il cognome, scandendo per bene lettera per lettera.

Da un controllo ai terminali entrambi risultavano incensurati e con regolare permesso di soggiorno.

Accompagnato presso gli Uffici della Questura, il sedicente veniva sottoposto ai rilievi fotodattiloscopici che facevano emergere le esatte generalità, totalmente diverse da quanto dichiarato.

Fatta eccezione per la nazionalità, il cittadino extracomunitario era nato nel 1990, era irregolare sul territorio nazionale e aveva precedenti per reati in materia di sostanze stupefacenti.

Dopo le formalità di rito veniva denunciato per false attestazioni a Pubblico Ufficiale ed affidato agli agenti dell’Ufficio Immigrazione che sta valutando il suo allontanamento dall’Italia.

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