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Settore Moda, il bilancio del 2018 tra luci ed ombre

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Moda

Come ogni anno, nell’ultimo trimestre, si inizia a tracciare un bilancio dell’andamento della produzione e degli ordinativi dopo le ultime fiere di settore del comparto Moda.

Dal punto di vista delle vendite all’estero, dall’elaborazione degli ultimi dati Istat a cura dell’Ufficio Studi di Confartigianato Marche, emergono luci ed ombre per quanto riguarda le esportazioni marchigiane del comparto Moda. Nel I semestre 2018 diminuisce il valore dell’export di Articoli in pelle (escluso abbigliamento) e simili del -2,6%, pari a -24,1 milioni di euro in meno, variazione più intensa del -1,9% osservato nel I semestre 2017, mentre segno più per l’export di Prodotti tessili con il +9,2% (+4,7 milioni di euro), che inverte la dinamica negativa e pari al -6,4% del I semestre 2017, e per gli Articoli di abbigliamento (anche in pelle e in pelliccia) con il +4,4% (+11,1 milioni di euro), anche in questo caso in controtendenza rispetto alla diminuzione del I semestre 2017 (-1,6%). Inoltre, pesa ancora l’elevata esposizione al mercato russo del nostro territorio e per questo settore nello specifico, in particolare del distretto Fermano-Maceratese: tutta la diminuzione dell’export dei settori a maggiore concentrazione di MPI che si registra in Russia e pari a -8,7 milioni di euro (-6,7%) è interamente imputabile al comparto degli Articoli in pelle.

Per quanto riguarda il mercato interno – sottolinea Franco Gattari, Responsabile Categorie Confartigianato Marche – le nostre aziende che hanno partecipato alle ultime manifestazioni fieristiche, tra cui il MICAM, ci riferiscono di dinamiche inferiori all’anno precedente. Dai dati disponibili a livello nazionale e fino ad agosto, l’indice grezzo dei nuovi ordinativi dei prodotti del comparto delle industrie tessili, dell’abbigliamento, articoli in pelle e simili da mercato interno segna il -0,5% ad agosto e il -2,1% a luglio rispetto agli stessi mesi dell’anno precedente.

 

“Chiederemo al Governo – evidenzia Giuseppe Mazzarella, Presidente di Confartigianato Imprese Marche – data l’importanza del comparto per la nostra regione a cui si lega la vita di intere comunità, che l’annunciato tavolo della Moda sia insediato nel più breve tempo possibile: la moda è ambasciatrice della cultura italiana e del bello!”. Ugualmente saranno sottoposti all’attenzione del Governo anche altri e diversi temi, come la lotta alla contraffazione, l’abolizione delle sanzioni nei confronti della Russia, nonché l’importanza di investimenti in formazione tecnica e professionale degli addetti. “In definitiva – riprende Mazzarella – sarà chiesto ogni sostegno possibile, non solo politico-istituzionale, ma anche bancario e finanziario al settore”.

“Tutto questo comunque non basterà – intervengono Moira Amaranti, Presidente Nazionale Calzature di Confartigianato, e Simone Del Gatto, Presidente Provinciale Calzature di Confartigianato Ascoli Piceno e Fermo – se non sarà messo in cantiere un progetto per le Marche, dal taglio innovativo. Noi siamo convinti che va data l’opportunità agli Imprenditori Artigiani dell’intero comparto Moda di mostrare, come in uno spettacolo teatrale, tutti i loro prodotti – calzature, abbigliamento, pelletteria, accessori – ossia tutto il buon gusto e l’eleganza della moda italiana. Dovranno essere creati, cioè, eventi Total Look, con cadenza e programmazione annuale, dove saranno messe in vetrina le tendenze per la stagione successiva. Saranno l’occasione anche per far incontrare tutti gli operatori professionali con buyer nazionali ed esteri, che potranno visitare le Imprese del territorio. Per far questo, occorre utilizzare quante più risorse possibili anche dell’UE e solo così le Imprese potranno guadagnare in competitività, investire e favorire la ripresa dei consumi”.

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