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Sicurezza, interventi intensificati ad Ancona

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Polizia

ANCONA 13 MAG.  Continuano i servizi straordinari del territorio della Polizia di Stato, ancora più massicci ed incisivi.

Da giorni il capoluogo dorico viene battuto palmo a palmo, a 360° dalla Polizia di Stato, impegnata in un’attività di prevenzione e repressione di ogni forma di reato, con particolare riguardo ai reati predatori, al traffico e spaccio di sostanze stupefacenti e all’immigrazione clandestina

La Polizia alza la guardia e il Questore Oreste Capocasa da ieri ha messo in campo decine e decine di poliziotti, di tutte le specialità: equipaggi della Squadra Volante, delle Unità Operative di Primo Intervento, Unità Cinofile, Squadra Nautica, pattuglie del Reparto Prevenzione Crimine Umbria e Marche, equipaggi della Polizia di Frontiera, della Stradale, della Polfer, pattuglie in borghese della Squadra Mobile, della DIGOS e finanche un equipaggio del Reparto Volo di Pescara.

 

Ieri pomeriggio oltre 100 gli agenti impiegati via terra, via mare e via cielo, hanno operato simultaneamente, tessendo ora dopo ora una rete di controlli e di ispezioni.

I risultati non sono mancati:  2 arresti, denunce, 3384 persone controllate, 869 cittadini extracomunitari identificati, 1783 veicoli controllati, 13 locali controllati, 32 posti di controllo.

Al fianco dei poliziotti, che operavano in costante copertura aerea, vi era l’occhio attento e vigile dell’elicottero dell’11° Reparto Volo di Pescara che sorvolando tutti gli obiettivi del capoluogo riusciva a monitorare persone e veicoli in movimento, “il Sistema Mercurio” la nuova piattaforma tecnologica della Polizia di Stato per il controllo del territorio, fissato sulla plancia delle pattuglie del Reparto Prevenzione Crimine, i tablet in uso alla Squadra Volante che in tempo reale permette consultazioni e segnalazioni alla Banca Date Interforze.

 

Ieri, alle ore 14.30 circa, al Porto di Ancona, gli agenti della Polizia di Frontiera, durante il controllo dei documenti ai passeggeri in arrivo nel capoluogo a bordo di una nave proveniente da Atene ponevano particolare attenzione a un passaporto di un cittadino indiano, classe 1975, sul quale vi era stato apposto al suo interno un permesso rilasciato apparentemente dall’autorità greca per autorizzarlo a circolare nell’area Schengen.

Da un attento esame al titolo di viaggio i poliziotti notavano delle cancellature sulla data di scadenza del passaporto e analizzando nel dettaglio il permesso di circolazione si avvedevano che era palesemente difforme da quelli originali rilasciati dalla Grecia.

Accompagnato presso gli Uffici dell’Ufficio di Frontiera presso lo scalo Marittimo venivano accertate le esatte generalità e dopo le formalità di rito veniva tratto in arresto.

Ieri pomeriggio, alle ore 18.00, durante i servizi straordinari del territorio, gli agenti della Polizia di Frontiera presso l’aeroporto Raffaello Sanzio di Falconara Marittima notavano un cittadino straniero che nel procedere alle operazioni di imbarco per un volo diretto in Belgio manifestava un inspiegabile nervosismo tentando di affrettare le operazioni e cercando di recuperare in fretta e furia il passaporto ordinario che aveva presentato.

Grazie alla professionalità e all’intuito gli agenti, visionando il titolo di viaggio scoprivano che non vi erano gli elementi di sicurezza nella prima e seconda biopage riportante le generalità dell’intestatario, la descrizione fisica e le validità del documento.

Da un attento esame, le pagine originali ed ufficiali erano state sapientemente tolte e sostituite ad arte con quelle contraffatte.

Il cittadino originario della Guinea, classe 1984, residente in provincia di Macerata si era creato una nuova identità la cui fedina penale era immacolata, tanto da ottenere anche un permesso di soggiorno con le false generalità.

Sottoposto ai rilievi fotodattiloscopici emergeva l’esatta identità dell’uomo che, dopo le formalità di rito, veniva tratto in arresto.

Ieri sera, verso le ore 19.00, durante il controllo del territorio una pattuglia della Squadra Volante intercettava un individuo che con fare sospetto si aggirava in un parcheggio sito in via Giordano Bruno.

L’uomo con fare furtivo si avvicinava alle auto in sosta e schiacciando il naso ai vetri tentava di sbirciare l’interno degli abitacoli.

Alla vista della Pantera, l’uomo con un balzo si allontanava dal parcheggio e tentava di nascondersi.

Allertato l’elicottero del Reparto Volo d Pescara, gli agenti dall’alto monitoravano tutte le mosse del cittadino extracomunitario che di fronte all’aeromobile della Polizia che si abbassava, tentava il tutto per tutto accovacciandosi sotto un veicolo di grossa cilindrata.

Mossa azzardata ed inopportuna in quanto i poliziotti guidati dall’alto riuscivano a scovarlo e ad identificarlo: cittadino extracomunitario, originario della Nigeria, classe 1995, clandestino sul territorio nazionale, con numerosi precedenti di polizia per reati contro il patrimonio.

Accompagnato presso gli Uffici della Questura veniva denunciato alla competente Autorità Giudiziaria e affidato all’Ufficio Immigrazione che sta valutando il suo allontanamento dal territorio nazionale.

Alle ore 20.00 circa, una pattuglia della Squadra Volante  transitando in via Dalmazia notava un uomo che accorgendosi del passaggio dell’auto della Polizia rimponeva alcuni piccoli attrezzi dentro un borsellino e afferrando una valigia incominciava a comminare a passo spedito verso la stazione ferroviaria.

Immediatamente gli agenti intervenivano e lo bloccavano identificandolo: cittadino straniero, originario della Romania, classe 1977, in Italia senza fissa dimora, senza alcuna occupazione, con precedenti per reati contro il patrimonio.

Invitato ad aprire il proprio bagaglio, gli agenti rinvenivano all’interno di un sacchetto un paio di piccole tronchesi da elettricista e dei ganci in ferro di cui non riusciva a darne alcuna spiegazione plausibile sul possesso.

Piccoli attrezzi che ad occhi inesperti potrebbero sembrare innocui arnesi per semplici riparazioni elettriche, ma che in realtà per i malviventi servono per aprire con facilità e velocità i veicoli.

Accompagnato presso gli Uffici della Questura veniva denunciato e munito di un foglio di via obbligatorio dalla città.

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