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Spesa sociale, Marche all’ultimo posto in Italia

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Spesa Sociale

Secondo le elaborazioni dell’Ufficio Studi Confartigianato Marche sui recentissimi dati Istat, nel 2016 la spesa dei Comuni marchigiani per i servizi sociali ammonta a 150,5 milioni di euro, il 2,1% della spesa nazionale, pari a 98 euro per residente, livello pro capite inferiore alla media nazionale (116 euro). Inoltre, mentre in media nazionale, al confronto con il 2015, si registra un incremento della spesa dei comuni per i servizi sociali pari al +1,8%, nelle Marche si osserva una riduzione del 6,6% (la spesa dei comuni per i servizi sociali era pari a 161,1 milioni di euro). In termini di spesa pro capite si scende dai 104 euro del 2015 ai 98 euro del 2016, come anticipato, mentre in Italia si registra l’incremento dai 114 ai 116 euro.

Nel dettaglio delle aree di utenza la fetta maggiore delle risorse, il 39,2%, è dedicata ai servizi per Famiglie e minori, seguono le risorse ai Disabili con il 27,4%, per la Multiutenza con il 13,5%, per gli Anziani con l’11,6%, per la Povertà, disagio adulti e senza fissa dimora con il 4,4%, per gli Immigrati e nomadi con il 3,4% e per le Dipendenze il restante 0,5%.

Nello specifico degli Anziani – evidenzia Franco Gattari, Coordinatore CUPLA Marche – l’incidenza delle Marche è inferiore alla media Italia (17,4%) di 5,8 punti percentuali e colloca la nostra regione all’ultimo posto tra le regioni italiane. In termini di spesa pro capite, per l’area Anziani nelle Marche l’importo è di 47 euro, la metà della media nazionale (92 euro pro capite). Anche nel 2015 per quota di spesa destinata agli Anziani le Marche erano all’ultimo posto in Italia, ma l’incidenza che si osservava era del 12,2% superiore a quella dell’ultimo anno disponibile (11,6%). Anche la spesa pro capite era più alta e pari a 53 euro. Questi dati e le relative dinamiche risultano in evidente contrasto al progressivo e ben noto invecchiamento della popolazione. A questo proposito, ricordiamo che nelle Marche il 24,5% della popolazione è anziana (65 anni e oltre) e tale quota tra 20 anni arriverà al 32,8%. Inoltre, sulla base del più recente lavoro Istat, si stima che siano oltre 12 milioni le famiglie in Italia con pensionati: per il 63,3% di queste, i trasferimenti pensionistici sono oltre il 75% del reddito familiare disponibile (unica fonte di reddito per il 26,4%). Inoltre, in molti casi il reddito pensionistico sembra proteggere da situazioni di forte disagio economico. L’incidenza delle famiglie a rischio di povertà tra quelle con pensionati (16,5%) è sensibilmente inferiore a quello delle altre famiglie (24,2%).

 

Per questo Franco Gattari, che ha siglato il protocollo 22/09/2014 con la Regione Marche e tutt’ora vigente, chiede alla Regione di coinvolgere CUPLA ed ANCI Marche in un tavolo, non solo al fine di programmare la partecipazione delle Persone Anziane in attività di utilità sociale, ma anche, ancor più importante, per evitare ulteriori riduzioni delle  risorse da destinare agli stessi anziani.

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