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Stazione Unica Appaltante, Busillacchi (PD) “Rivoluzione in Arrivo”

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ANCONA 28 NOV.   Imprimere un’accelerazione alla Stazione Unica Appaltante Marche (SUAM), così da renderla pienamente operativa fin dal 1° gennaio 2016. Un’esigenza, questa, dettata dalla volontà di perseguire gli obiettivi di riduzione dei costi e di aumento della trasparenza nel settore degli appalti pubblici. Per questo il Presidente ed il Vice Presidente del Gruppo PD in Consiglio regionale, Gianluca Busilacchi e Fabio Urbinati, hanno presentato una mozione sullo stato di attuazione della SUAM, che verrà discussa martedì nella seduta dell’Assemblea legislativa delle Marche e che è stata illustrata oggi con una conferenza stampa.

“Quella della Stazione Unica Appaltante è stata sempre una priorità per il Gruppo Pd – ha esordito Busilacchi –, tanto che io stesso sono stato il primo firmatario della pdl del 2012 che ha portato all’istituzione della SUAM. Il problema è che la vecchia Giunta regionale è stata troppo poco operativa su questo fronte, le poche cose realizzate sono state fatte grazie al lavoro svolto dal Consiglio. Oggi, il nuovo esecutivo regionale ha una nuova attenzione per la stazione unica appaltante. E siamo qui per dare il via alla piena operatività della SUAM, perché sono tanti i risparmi che consente di ottenere: parliamo di una riduzione dei costi tra il 5 ed il 20 per cento per ogni ordine di acquisto, e forse anche di più. Basti pensare – ha esemplificato il Capogruppo democrat – che solo per il nostro servizio sanitario regionale è prevista, per il 2016/2017, una spesa di quasi 300 milioni di euro, di cui circa 183 milioni per i farmaci. Se solo per questa voce di spesa risparmiassimo il 5 % – ma il risparmio potrebbe essere maggiore – avremmo una riduzione della spesa di circa 9 milioni. Si intuisce, quindi, che ci sono davvero i margini per risparmiare consistenti risorse derivanti dall’efficentamento del sistema, da poter destinare ai servizi pubblici per i marchigiani”.

Il capogruppo PD ha, quindi, ricordato come la spinta alla razionalizzazione dei soggetti che gestiscono gli appalti pubblici arrivi direttamente dal Governo nazionale, che recentemente ha stabilito il passaggio dalle 35 mila stazioni appaltanti precedentemente esistenti a 34 ‘soggetti aggregatori’, riconosciuti dall’Anac in base a determinati requisiti, tra cui rientra anche la nostra SUAM. SUAM che, come ha tenuto a sottolineare lo stesso Busilacchi, “è un soggetto completamente pubblico, incardinato negli uffici regionali, per cui non comporta ulteriori costi a carico della Regione. Quello che occorre, però, ora, proprio dal punto di vista organizzativo, è il rapido trasferimento del personale dedicato alla SUAM da altri servizi regionali, entro metà dicembre, in modo che dal 1° gennaio 2016 la Stazione unica appaltante sia operativa a 360 gradi”.

 

A sottolineare l’importanza della Stazione Unica Appaltante quale strumento strategico per la Regione Marche è intervenuto anche il Vice Presidente del Gruppo Pd, Fabio Urbinati. “Trasparenza, legalità e riduzione dei costi sono fronti su cui il PD e la maggioranza si sono impegnati costantemente, fin dall’avvio di questa decima legislatura. Ci tengo, quindi – ha aggiunto Urbinati – a sottolineare l’assoluto valore positivo della piena attivazione della SUAM, perché tanti sono i vantaggi che comporta: dalla maggiore celerità delle procedure all’ottimizzazione delle risorse a disposizione nel settore dei contratti pubblici, a partire dalle gare che andremo ad espletare a breve, dal conseguimento degli standards tecnici e professionali più elevati all’aumento di imparzialità e trasparenza dell’azione amministrativa, fino all’implementazione del contrasto alla criminalità organizzata. Senza dimenticare – ha concluso il Vice Presidente – che uno dei mali del nostro Paese è la burocrazia: spesso, per colpa di pochi soggetti, opere di milioni di euro che vengono decise democraticamente vengono poi messe a rischio o ritardate anche in corso d’opera. Una SUAM attiva al pieno delle potenzialità è anche strumento di contrasto alla burocrazia”.

La mozione del Gruppo PD sulla Stazione unica appaltante si inserisce arriva in un momento in cui il tema degli appalti pubblici è in primo piano. Nei prossimi giorni, infatti, come ricordato da Busilacchi e Urbinati in corso di conferenza, uscirà il Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri che definirà l’elenco di beni e servizi che le Regioni, gli Enti regionali, i loro consorzi e associazioni, gli enti del servizio sanitario avranno l’obbligo di acquisire tramite uno dei 34 soggetti aggregatori riconosciuti dall’Anac, tra cui, appunto, rientra anche la nostra SUAM.

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