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Taxi in rivolta ad Ancona “Basta giro turisti in mezzo al depuratore”

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Taxi in rivolta ad Ancona
Taxi in rivolta ad Ancona
Taxi in rivolta ad Ancona

ANCONA 21 APR.  “Nonostante da due anni chiediamo una soluzione al problema del collegamento Porto città, nonostante nello scorso anno abbiamo fatto una manifestazione di protesta e nonostante tutte le garanzie fornite, ancora oggi dobbiamo far fare giri fra i canneti ed il depuratore ai turisti che scendono dalle navi per andare in centro o alla stazione, dando una brutta immagine della città e sopratutto la sensazione che vogliono fare chilometri per alleggerire il portafogli dei turisti che transitano per Ancona”.

“I taxisti anconetani –  afferma Benito Borioni, presidente di Confartigianato Taxi – non ci stanno e dopo numerosi incontri effettuati con tutte le Autorità, da quella Portuale, della Finanza, fino al Comune di Ancona, tutti ci danno ragione ma nessuno ancora fa niente per agevolare l’uscita dei taxi dal porto con una corsia agevolata cosi come avviene in tutti i porti italiani.
Da noi i taxisti e gli autonoleggiatori, aggiunge il Segretario di Confartigianato Taxi Gilberto Gasparoni, debbono incolonnarsi dietro i TIR, o le lunghe file che si formano quando avviene l’attracco delle navi o l’imbarco delle stesse, con la conseguenza che il disservizio a volte esistente diventa clamoroso, dando una brutta immagine della portualità e dei lavoratori anconetani, oltre al fatto che in questo modo non si riesce a servire la clientela.
Confartigianato Taxi  chiede una risposta immediata, diversamente saremmo costretti ad azioni di protesta clamorose; non è possibile che i taxisti debbano forzatamente compiere giri viziosi presentando il peggio della città per uscire dal porto di Ancona, quando potrebbe essere possibile transitare velocemente o dal varco Piazza della Repubblica, sotto la RAI, oppure in zona Mandracchio, ripristinando in questo caso una uscita riservata ai taxi, ai mezzi pubblici e di soccorso. Ma sembra tutto ingessato ed inamovibile, affermano Borioni e Gasparoni, con la conseguenza che le inefficienze crescono e gli utenti si lamentano anche per i costi, dato che il giro molto più lungo che si deve fare, prevede l’uscita per la tratta retrostante la fiera di Ancona, il giro sotto lo svincolo dell’Asse a Sud con tanto di passaggio a lato dell’impianto di depurazione che spesso rilascia profumi indesiderati.  Ed è una brutta carta di presentazione ai turisti che vengono per vedere le bellezze di Ancona o per il transito nel porto portandosi dietro una pessima immagine della città e dell’organizzazione urbana.
Confartigianato Taxi invita ancora una volta le Autorità a trovare tutte le soluzioni possibili per dare un servizio di trasporto persone di qualità agli utenti del porto”.

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